Thélème scopre tardi il “Diprèismo”: la lotta al cattocomunismo finisce in mona

Selvaggia Lucarelli è un Lagotto alla rovescia.

La purga devastante del cattocomunismo.

Esempi concreti del “Dipreismo”, figlio del Concilio di Trento.

Il lagotto romagnolo

Il lagotto romagnolo

Nauseati dal doverci occupare recentemente di fatti deteriori e strazianti (quali ad esempio le elezioni regionali, la propaganda renziana, mafiacapitale, il partito della nazione che si legge DC), spinti dalla necessità di divulgare, in quest’ora grama per il paese, i saperi custoditi nella nostra antichissima e tentacolare abbazia Thelemita, consacrata al mantra del “Fa ciò che vuoi”, quest’oggi traiamo linfa vitale dalla scoperta di un volto nuovo (qui a Thélème, almeno). Mediata nientepopodimenoche dalla sesquipedale Selvaggia Lucarelli, quintessenza dell’italianità contemporanea al femminile più becera e conformista che si possa immaginare. E’ infatti una sua frase che accende inevitabilmente l’interesse dei padri thelemiti, questa mattina (da il Giornale.it):

Hanno finalmente chiuso la pagina facebook di Andrea Diprè.

                                       Segnalate anche le prossime che aprirà il verme, grazie

E’ notorio che Selvaggia Lucarelli sia riuscita a tediare persino Rocco Siffredi, un uomo che non va certo per il sottile, non essendo sottile di suo. Pertanto, quel che detesta può essere certamente valido, almeno in ipotesi. Funziona come cane da tartufo alla rovescia, un lagotto che invece di condurre il padrone nei pressi del pregiato tubero, scodinzolando, da esso cerca di allontanarlo abbaiando furiosamente.

Una ricerca su tal Diprè me lo rivela alquanto noto. Prenderei le mosse da questo emozionante video, in cui il prode compie due atti interessanti. Vero è che trovano un grande precursore nel Marco Pannella già di 40 anni fa ma, stante l’ammuffimento del paese, risultano ancora estremamente attuali: un’intemerata contro il cattocomunismo e l’accensione di uno spinello “calmante” davanti alle telecamere.

Appunto, godiamoci il Diprè:

A proposito del cattocomunismo, come si può non concordare quando viene definito “ontologicamente sbagliato“…ma tale è non perché assommi due matrici divergenti, come potrebbe apparire… il contrario, anzi. Perché riunisce in un unico spaventoso leviatano due aberrazioni di concezioni sottostanti, assai più degne. Aberrazioni che poi finiscono per somigliarsi assai (e quindi per pigliarsi):
  • L’aberrazione del Nuovo Testamento, straordinario testo liberale e libertario – in cui l’unica condanna senza remissioni è per chi giudica la debolezza altrui, dimenticando la propria – che diviene invece fondamento di una struttura di potere e censura rivolta da millenni alla moltiplicazione dei peccati al mero scopo di generare il bisogno del perdono terreno, spacciato per celeste;
  • l’aberrazione delle dottrine economico-filosofiche di Carlo Marx, ricche comunque di feconde intuizioni che mai suggerirono di ingabbiare il pensiero di intere generazioni e popoli, al fine dell’imposizione di un dispotismo del “proletariato” paradossalmente destinato alla liberazione del proprio schiavo, ovvero sé stesso, proprietario più di nulla, nemmeno di quei figli da cui la definizione stessa di proletario proveniva.

Nel nostro sfortunato paese, queste due scuole, essenzialmente autocratiche, oligarchiche, burocratiche, dispotiche e messianiche, hanno fatto ciascuna da appoggio all’altra (ovviamente compatibilmente con la molto maggiore vetustà del Cattolicesimo romano) per realizzare il tormento della vita di ciascun italiano. A cominciare dal povero Diprè, al quale torniamo subito, non senza aver notato come l’origine trentina (i luoghi del famigerato Concilio della controriforma) in effetti sia fra le più pesantemente condizionate dal mix diabolico. Da cui ogni trentino cerca tradizionalmente di sfuggire mediante l’ubriachezza, la bestemmia e più di recente gli spinelli.

Passiamo ora brevemente al video che descrive il rapporto con la Lega, in cui ci narra di un Salvini speaker “da sgabuzzino” e dell’eccesso delle sue doti mentali al fine di una proficua carriera in camicia verde (vedete, alla fine la Lucarelli ha perso anche un’occasione di facile conformismo di sinistra…) :

Interessante notare come l’estetica e la prossemica sgarbiana abbiano segnato tutti i veri, o sedicenti, giovani intellettuali anticonformisti in tv, da almeno 20 anni.
Qui termina la fase politica e comincia quella “erotica” di questo squinternato Andrea Sperelli 2.0.
In effetti la compressione della libido, operata sul Dipré dal determinismo geografico che lo volle italiano e trentino, pare abbia trovato una scaturigine alquanto eccentrica.
Inutile dire che nel demì-monde italiano gli è stato facile rapportarsi con Sara Tommasi, ragazza invero assai problematica e tristemente interprete di alcuni fra i peggiori filmati pornografici mai visionati nella sala proiezioni dell’abbazia.
QUI TROVATE IN VIDEO UN’ALTRA ENUNCIAZIONE DEL DIPREISMO, riassunta abilmente dalla Tommasi in uno slogan accattivante: “Perché con Diprè non si deve lavorare… coca e mignotte, tutta la notte”.
diprè 2Ma il vero capolavoro del freak trash lo ha compiuto incontrando una giovane ragazza pugliese. Che avrebbe indotto ad abbandonare la sua dieta vegana, troppo povera di grassi, per una ben più sostanziosa, ma temiamo monotona: a base di sperma. Il suo, si intende. Ovvero del Diprè. Che pare le abbia offerto in diretta uno spuntino.
Si tratta comunque di seme di critico d’arte (?), suvvia, c’è di peggio.. che so, di funzionario comunale all”urbanistica, ad esempio. O di LSU. Ma ciò non è bastato per evitare l’indignazione della Lucarelli e il suo attivarsi per la censura.
Non è peregrino, ad ogni modo, far notare che la pratica rimembra vagamente la magia erotica propugnata, in pieno esoterismo, dalla Fratellanza di Miriam. La quale in Puglia ha storicamente adepti. E qui ci fermiamo… giusto una curiosità che si è voluta indicare.
Alla scuderia libertina mancherebbe solo Valentina Nappi, la casereccia seppur internazionale pornostar pompeiana. Ma al fianco ha già un consimile del “critico d’arte”, due sarebbero decisamente troppi.
Siamo infine arrivati a dove volevamo arrivare: Il cattocomunismo, somma di due aberrazioni consimili, si propone di salvare l’uomo dai suoi guai di sempre: disuguaglianza, egoismo, paura del futuro, della morte, del dolore. E invece lo inguaia assai di più, che vi aderisca o persino che vi lotti contro.
La prossima volta che votate, pensate al povero Diprè, sempre in attesa di essere “munto” (come la mucca di MafiaCapitale) dalla sua Lory Midorykawa, kremmerziana in salsa appulo-giapponese.
E mettetevi una mano sulla coscienza.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...