Tramonta l’opzione cioccolato:L’ILVA agli Ilvaliani!

Ecco il parere richiesto da Willy Wonka.

Un vero mercato in crescita, quello del cacao, a fronte della catastrofe economica e giuridica che ruota intorno ad ILVA.

“Banane, non tubi”, le opinioni dei tecnici sulla qualità degli acciai.

Ma di chi è ILVA? i Riva e gli Amenduni. Promessa di fatto di terzo, vendita di cosa altrui. Chi compra in effetti non compra nulla.

Gnudi non balla: tramonta la riconversione al cioccolato. Di amaro restano solo i cazzi.

L’Italia agli italiani, l’ILVA agli Ilvaliani!

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Willy Wonka se ne va: L’ILVA agli Ilvagliani!

A seguire, copia del parere giuridico/economico, esperito a richiesta di Willy Wonka, in merito all’acquisizione dello stabilimento siderurgico ILVA di Taranto, col fine di realizzare il ciclo continuo del cioccolato, di cui nel precedente post: Continua a leggere

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Willy Wonka: “ILVA, perchè solo salute e lavoro? Ci metterò anche il gusto!”

Clamoroso, Willy Wonka scrive a Theleme la sua ferma volontà di procedere all’acquisizione di ILVA.

Dalla Svizzera un miliardo di soldi di cioccolato per Matteo Renzi.

“Perché solo salute e lavoro? Io ci metto anche il gusto”. Immaginiamo la gioia di Pittella ed Emiliano: Il siderurgico di cioccolato.

Come qualificare il contratto di lavoro degli Oompa – Loompa? Bentivogli facci sapere.

Guidi ed il bando magico, Gnudi ballerino.

Ma l’amaro è tutto in fondo: un parere legale richiesto all’Abate: se qualcuno ha visto il film, sa che non si mente a Willy Wonka.

Willy Wonka 2 - ILVA

Questa mattina il meritato riposo dell’Abbazia di Theleme – notoriamente protraentesi ben oltre le 10 secondo la regola fondativa del “fa ciò che vuoi”– è stato interrotto dall’arrivo di una legazione del tutto inaspettata: non i tre Magi, certamente. Ma quasi: tre Oompa – Loompa in veste di gala hanno bussato al portone, superato i tre cancelli, srotolato una missiva e infine salmodiato quel che leggete: Continua a leggere

Il Palantir di Theleme e i misteri d’Italia. Da Gargantua a Casaleggio, passando per Kissinger

A Theleme si possiede un Palantir, conservato nella più alta torre. La sua storia recente.

Tonino non c’azzecca e lo passa a Gianroberto.

Sonderemo il grande occhio senza palpebra del partito unico della nazione, Alias DC.

“Che lo sforzo sia con noi”.

Ebbene si, a Theleme abbiamo un Palantir. Proprio uno di quelli di cui parla Tolkien… resta un mistero come sia giunto dalla terra di mezzo sino in Europa, nell’evo moderno. Comunque, in un frammento manoscritto e segreto conservato a Saragozza, risulta che Gargantua lo avesse dato all’abbazia di Theleme, in cambio di 10.000 prosciutti de bellota perfettamente curati.

Il Palantir, purtroppo, non può esser fotografato...

Il Palantir, purtroppo, non può esser fotografato…

Per secoli dimenticato dietro un ciclopico barile di cognac, fu ritrovato da Aleister Crowley agli inizi del ‘900. Tutto impolverato, finì per esser scambiato per una palla decorativa di onice e utilizzato quale fermaporta del salone di rappresentanza a Cefalù, dove nessuno ci badava mai, perché tutti erano intenti ad attività esoteriche piuttosto accattivanti. Attività rimaste riservate a causa dell’inesistenza della pratica del selfie (nonché di Andrea Diprè).

E’ proprio li che il pro-prozio dell’attuale Abate, protonotaro apostolico, ebbe modo di avvistarlo. E di appropriarsene, dopo la “cacciata” del mago inglese. La storia si fa confusa, difficilmente traducibile. Pare di capire sia finito nella disponibilità di Padre Pio da Pietralcina, che  lo usava però di rado. In quanto poi, immancabilmente, gli toccava di lottare coi Nazgul.

Un giorno ebbe la cattiva idea di prestarlo ad Andreotti, il quale ovviamente non glielo rese mai, perché finalmente ci poteva parlare con Kissinger senza che i Papi mettessero becco. E senza teleselezione. Per inciso, ciò era possibile in quanto Kissinger risulta ne possedesse un altro. Ragione fissa di litigio con Brzezinski, il quale ancora oggi lo minaccia di sguinzagliargli contro Prince Bandar quando per troppo tempo non lo invita a giocarci. Continua a leggere