L’articolo 92 della Costituzione per dummies: dal no vax al no lex!

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L’articolo 92, più semplice di così si muore.

La dottrina, la prassi e lo ius positum. Conclusione? Decide il Presidente della Repubblica.

I pesi e i contrappesi della Costituzione antifascista.

Servirebbe una seria riforma del testo? Forse si.

Dal no vax al no lex: Di Maio, asinus asinorum.

Mentre tutto procede come previsto – ovvero due forze senza numeri adeguati e con traiettorie politiche divergenti non possono dar vita ad alcuna maggioranza stabile, lo spread conferma che Savona e Conte poco c’entravano e Mattarella da vita al suo ‘Governo Frankenstein’, pronto da un mese, che durerà con o senza fiducia sino almeno ad Ottobre – è necessario occuparci brevemente dell’articolo 92 della Costituzione italiana, perché è diventato il nuovo tormentone di un popolo incolto e carico, anche giustamente, d’ira. Ira che però indirizza sempre malamente, a causa della scarsa formazione e tendenza alla faziosità. Finendo per esser sistematicamente truffato dai ‘potenti’. Per il mezzo dei tanti tribuni che, in ogni epoca, hanno trovato e troveranno eco nella Penisola.

Bando alle ciance, leggiamolo:

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Che bello, nella sua scarna semplicità… la prima frase – detta comma – non è suscettibile di nessuna particolare ‘interpretazione’, né è al centro del dibattito. Passiamo alla seconda, vera pietra dello scandalo.  Continua a leggere

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Has has Savona! Ma dietro le quinte i problemi sono ben altri…

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Paolo Savona, fra Enrico Toti e Masaniello?

No, fra Ezio Greggio e D’Angelo. Prosegue la strategia Has Fidanken, che tanto ha già dato all’Italia a cinque stelle.

Il grand commis banchiere, allievo di Carli e Ciampi, presidente di quasi tutto e re degli europeisti. Due parole di Maccarrone.

L’amico di Mattarella che diviene nemico alla bisogna. Storia di una visita speciale. La sindrome di Stoccolma del M5s.

Dopo tanta wikipedia un salto sulla Treccani farà bene.

Conte, Savona, Massolo, Moavero, Mattarella, Casellati… tutto torna: il primo Conte è il secondo Monti. Ambedue figli di Frankenstein.

Tiriamo le somme con Jessica Rabbit.

Fra Toti e Masaniello…

In questi giorni è salito alla ribalta della cronaca il dottor Paolo Savona. Oggetto di una fantomatica ‘lotta’ fra europeisti ed antieuropeisti che vede schierati Di Maio e Salvini (soprattutto il secondo) contro il presidente Mattarella. Paolo Savona sarebbe insomma un mix fra Masaniello – aitante, col berretto frigio in testa, alla testa del popolo inferocito contro la casta – ed Enrico Toti, patriota antigermanico, capace di lanciare la stampella sugli austriaci. Un eroe in grado di ‘spirare baciando il piumetto della sua divisa da bersagliere’, come raccontano le cronache dell’epoca.

Alchè a Theleme ci siamo chiesti… ma è davvero il Paolo Savona che conosciamo noi? O un omonimo ignoto? Prima di ri-scoprire chi sia, il professor Paolo Savona (figura di indubbio spessore, al di là di ogni considerazione politica che andremo a trarre), non possiamo trattenerci dal menzionare nuovamente il mitico cocker Has Fidanken e il suo ‘promotore’ Armando/D’Angelo, miglior viatico all’Italia politica e mediatica odierna.

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