Totò d’Arabia: con Renzi si finisce in farsa

Bifolco, l’etimologia. Il sommo Dante ha sempre l’ultima parola, che è poi anche la prima della nostra lingua.

Orologi di pregio a delegazione spregevole: un mix esplosivo.

Perché Totò è fotografia del paese intero: “orologi?? Noi sempre orologi…”

miseria e nobiltà.jpg

“Gelati??!! Noi sempre gelati…”

Questo momento storico sembra dare la stura al peggio, in qualsiasi accezione: politica, sindacale, associazionistica, amministrativa, accademica, imprenditoriale, finanziaria. Ciò rende urgente la ricerca di un termine che possa stigmatizzare la cifra comune di tali meschinità, così diverse eppur così uguali. Ed i suoi detentori. Dopo interminabili discussioni, l’accademia della crôsca di Theleme ha deciso di propendere per “bifolco“, parola antichissima derivante dal greco Bou-kolos (o kolon), da cui il latino bubulcum, uomo che conduce i buoi, arando con essi la terra. Ormai utilizzato ad indicare persona rozza, villana, maleducata, grossolana, più che la storica mansione, in occidente scomparsa. Con in più quel sentor terragno, di zolla e di tolla, di sospetto e di micragna. Tipico del contado toscano… da Firenze ad Arezzo, per citar due nomi a caso. Anzi, per citar il sommo Dante il quale, di queste cose come di altre, se ne intendeva assai. Ecco infatti cosa ci dice al riguardo, o meglio cosa fa dire al suo avo Cacciaguida: Continua a leggere

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