Grecia e il Dracone tedesco: i punti del cosiddetto “accordo” nella traduzione dal “The Guardian”

Le “leggi scritte col sangue”, l’ Eurosummit per necessità si ispira a Dracone

Traduzione necessaria, causa stampa di regime. Un contributo all’informazione

Anche la BCE tiene duro. In arrivo un bell’Ostrakon per Tsipras, traditore dell’Agorà?

Purtroppo ci siamo ridotti a che in Italia non si disponga di un solo media sufficientemente professionale da fornire notizie vagamente credibili e coerenti. Nel caso della Grecia, come abbondantemente spiegato nei post precedenti (qui riassunti, con le loro conclusioni confermate al 100% dai fatti successivi: L’ Aporia non è solo una farfalla: ancora una volta la Grecia è l’unica a sapersi descrivere) c’è un motivo assai stringente.

Busto di Solone (640 a.C ca-560 a.C ca), marmo

Busto di Solone (640 a.C ca-560 a.C ca), marmo – del predecessore Dracone non v’è memoria figurativa

Oltre al nostro esser assimilabili in quanto a  ruolo giocato nella guerra fredda, abbiamo ingenti investimenti in titoli di Stato greci ed un’intera fazione politica italiana, anzi più fazioni, propongono ricette populiste non dissimili da quelle di Tsipras, o quantomeno in esso si riconosce. Il mancato accordo metterebbe a nudo in primis la nostra debolezza sui mercati, nonché la fallacità delle ricette di Syriza costruite sull’assistenzialismo da praticarsi coi soldi del debito pubblico, concessi dai mercati o dalle istituzioni internazionali: la dracma ed il mancato sostegno ridurrebbero in breve il paese nella miseria più assoluta, costituendo un severo monito per il futuro. Altro che orgoglio noeuro, sovranità e democrazia diretta.

Ma non solo la fuoriuscita dall’area euro, anche un accordo molto severo – come in effetti è quello appena concluso – rappresenta una sconfitta gigantesca d’un pensiero politico fatto tutto di illusioni, favole e carità pelosa, del tutto analogo a tanto di quello nostrano, da Vendola a Salvini passando per Grillo. E pure a tanta sinistra francese. Non a caso Italia e Francia son stati i più attivi contro l’uscita della Grecia dall’euro ed a favore di maggiore “benevolenza”.  Continua a leggere

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