la Cina cala il suo asso: Kim di Corea. Ma Trump è di casa a Las Vegas…

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Kim Jong – Un, il (semi)nuovo spauracchio. Come è giunto là dove è.

Perchè fa più paura di Saddam e di Gheddafi. Gli ‘errori’ dei Clinton.

L’asse internazionale antiamericano.

Che vuole da noi, Kim? Cerchiamo la risposta, non scontata, fra i suoi amici, nemici e neutrali.

Il bandolo della Matassa. Il colosso d’argilla ha fifa di Trump?

Lo scenario bellico. Mors tua, vita mea. L’illusione positivista.

L’Occidente si ricompatta, ora l’analisi è completa: i finali possibili.

Kim Jong – Un è figlio d’arte, discendente di una genia di dittatori come solo l’oriente ha saputo regalare al mondo. Si trova ancora dove è a causa della seclusività assoluta della Corea del Nord, certo. Ma soprattutto per una concatenazione favorevole di dinamiche geopolitiche originatesi fra la decolonializzazione e la guerra fredda.

La geopolitica che partorì  Kim

Il celebre nonno è stato uno dei tanti arruolati nella ‘legione straniera’ dell’allora impero sovietico, adeguatamente ideologizzato e messo a capo di una forza locale comunista il cui scopo era impadronirsi della Corea, dopo la sconfitta giapponese. Come in ogni altro luogo del pianeta, la cosa riuscì a metà. Infatti gli USA reagirono, vi fu una guerra e la penisola coreana rimase da allora spaccata in due Stati distinti. La non belligeranza deriva da un armistizio firmato nel 1953, cui mai fece seguito il trattato di pace. Da allora, il piccolo stato è stato giocato da Russia e Cina l’una contro l’altra, insieme contro gli USA o contro il Giappone e via discorrendo. E’ interessante notare come anche stati arcinemici abbiano in realtà concorso alla sopravvivenza della dinastia. Per fare un esempio, Tokio, se da un lato ha subito dalla Corea del Nord ogni possibile atto terroristico – dai rapimenti e sequestri di suoi cittadini a missili ad un palmo dal naso… e quindi non possa non vedere in esso una grande minaccia – dall’altro non ha mai davvero spinto per la sua dissoluzione, perchè timoroso le seguisse la riunificazione delle due coree. Tale da creare uno stato molto più vasto, forte e storicamente avverso agli interessi del Sol Levante. Alla Corea del Sud, se vogliamo essere onesti, non è stato peraltro consentito di intraprendere davvero un percorso di riunione. USA e Giappone hanno tramato lungamente per impedirlo. La cosa è palese, se si considerano alcuni eventi elettorali e politici, anche tragici, della storia recente. Continua a leggere