Il Biotestamento scatena la corsa all’urna: in Italia si muore al top

il-trionfo-della-morte-regina-e-la-danza-macabra-

L’Italia è finalmente alla pari con le grandi democrazie. Grazie a radicali e PD (e M5s), il biotestamento è legge.

La morte non offre più la sola vita eterna, ma tanti diritti: quale strenna è più bella?

Un successo enorme, i numeri lo dimostrano: E’ partita (da un po’) la corsa all’urna!

 Che meravigliosa danse macabre… Chi non muore s’arrangi!

La legislatura volge al termine – ma non il premierato di Gentiloni, almeno nei desideri più pavidi – ed è sempre il fondo del barile a riservare il distillato più dolce. L’Italia ha da oggi una legge sul cosiddetto ‘biotestamento’. Ovvero un insieme di norme che regolano i diritti e i doveri degli ammalati e dei moribondi, nei confronti di sè stessi e del prossimo. Per una prima analisi di questa novità – che si allontana dal tradizionale vuoto legislativo italiano sul tema (considerato appannaggio curiale, escatologico), anche grazie alla lunga pressione dei radicali (ma soprattutto alla necessità elettorale di presentare qualche straccio di esito ‘progressista’ ad un pubblico di sinistra sempre meno persuaso della bontà dei suoi rappresentanti) – potete leggerne qui un resoconto essenziale, pubblicato da Sky.

In sostanza, il malato, il moribondo o il suo fiduciario hanno il diritto di decidere delle proprie o altrui ultime ore con assai maggior ampiezza che in passato. Chi sta per trapassare ha più diritti e possibilità di prima. Più di quanti ne avesse da vivo e da sano. Da oggi la morte non offre solo la speranza della vita eterna, ma anche numerose opzioni accessorie.  Continua a leggere

Annunci

Taboo batte bisogno 3-1. Ma ci lascia le penne. Il futuro di Macron Presidente (I)

MAcron Pyramid

Ogni dubbio è fugato: Macron è il Presidente di una Francia che non si sente alle corde. Da qui i flussi elettorali più scontati. Vediamoli.

Usa e riusa, il taboo ‘antifascista’ s’è consumato. Confronto fra Chirac e Macron nell’affrontare i Le Pen.

Quella (molta) Francia ‘insoumise’ ad Hollande: Le Pen, astensione, schede bianche.

Parigi ci introduce a molte cose (che tratteremo nella seconda parte).

Macron taglia la testa al Toro: la Francia non soffre (abbastanza)

Il sette maggio ha chiarito inequivocabilmente la scelta della gran maggioranza dei francesi, fugando ogni dubbio: fra Le Pen e Macron, il secondo ha ricevuto il doppio dei voti della prima. Due francesi su tre (fra quelli che hanno espresso un voto) ritengono indesiderabile o comunque non necessario un salto nel buio. Questo per la più semplice delle ragioni, che ci eravamo premurati di delucidare nei post precedenti: la soglia del bisogno, l’estensione dell’esclusione, il senso di insicurezza – coincidenti, come potete vedere, con il voto espresso per il FN –  non sono stati sufficienti – e ce ne rallegriamo con i francesi, che evidentemente hanno ancora una qualità di vita elevata, a differenza degli italiani – a superare la pur forte avversione per la sinistra francese di governo, di cui Macron è, logicamente, espressione. Continua a leggere

Buon 2017! Theleme reca a ciascuno i migliori auguri dell’Angelo Pavone

yezidi-taus-melik-emblemaAuguri di un lieto 2017 ai nostri lettori. Anche migliore a chi invece non ci legge.

Pur nella profonda inquietudine geopolitica, è ancora viva la speranza che l’intelligenza possa prevalere.

Il Buon Anno più antico del mondo, quello dell’Angelo Pavone Tawuse Melek. Sacro agli Yazidi, in attesa del 6767 *.

Il 2016 volge al termine, nella più grande confusione politica nazionale ed internazionale. Nuove alleanze fanno nevroticamente capolino fra quelle più consolidate, sia dentro che fuori l’Italia, mentre l’occidente e l’oriente – non sapendo incontrarsi – si scontrano in un caos che, lo diciamo con Nietzsche, speriamo saprà regalarci una stella danzante, prima o poi. Continua a leggere