Ultimora, Etiopia: TPLF isola Addis Abeba da Gibuti, il Tigray ha quasi vinto

La progressione dell’esercito del Tigray, o meglio TPLF, sembra inarrestabile. Nemmeno 48 ore dopo aver conquistato Dessie e Kombolcha, bloccando la principale arteria di collegamento fra il porto di Gibuti e Addis Abeba, i soldati tigrini hanno risalito la strada di molti chilometri ed hanno occupato il circondario di Mile, ostruendo anche il secondo possibile tragitto per approvvigionare la capitale etiope, ormai isolata dal ‘suo’ porto. Una campagna militare sicuramente appoggiata da potenze straniere, come abbiamo ampiamente spiegato QUI, ma condotta in modo esemplare dai comandanti del Tigray, che a differenza del loro avversario non potevano nemmeno contare su aerei e droni (forniti da Turchia ed Iran). Il Presidente Etiope Abiy Ahmed, insieme ai leader delle regioni avversarie del Tigray, è ridotto ad invitare i cittadini a prendere le loro armi private e difendersi da soli, casa per casa. O, se non in grado, a cederle a chi potrebbe usarle… una svolta da bunker hitleriano come estrema ratio dopo l’annichilimento dell’esercito ‘regolare’. Invece il TPLF di Gebremichael, ormai padrone del campo, non corre subito verso Addis Abeba, ma si prepara a fiaccarla rapidamente, privandola di energia e derrate, creando grandi problemi anche alla vicina Gibuti.

Ecco due mappe che chiariranno la svolta decisiva impressa agli eventi in meno di una settimana:

mile

Collegamenti Gibuti – Addis Abeba

mile 2

La prospettiva della conquista casa per casa di una Addis Abeba affamata è davvero terribile, ci auguriamo proprio non accada e le parti trovino un accordo, che però non può evitare di passare dalla resa delle forze governative e dalla sostituzione del Premier Abiy Ahmed. Vedremo se l’Eritrea tenterà di invadere ancora il Tigray, per salvare il governo amico etiope e, nel caso, cosa farà il Sudan del recente colpo di Stato, molto interessato alle sorti della diga Gerd che ostacola il flusso del Nilo verso Karthoum. Senza invasioni esterne, la guerra pare ormai vinta dal TPLF e completamente persa da Abiy e suoi alleati interni ed esterni. Per l’Italia, vicina al Governo Etiope, si profila l’ennesimo smacco internazionale, nel silenzio assoluto del Premier e del ministro degli esteri, si fa per dire, Di Maio, capace di occuparsi solo di banalità retoriche. Come questa:

di maio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...