Polonia Vs UE: per la Corte Costituzionale la ‘rule of law’ potrebbe a breve essere fuorilegge

22841_original

Ultimi aggiornamenti dal fronte polacco, tanto caldo quanto omesso dalla stampa internazionale. La corte Costituzionale si avvia a sentenza, prossima udienza il 7 Ottobre.

Oggi è stata finalmente trattata – in udienza davanti la Corte Costituzionale polacca, presieduta dal giudice Julia Przyłębska – la questione avanzata dal Governo del Premier Morawiecki, appartenente al partito ‘Diritto e Giustizia’ (PIS), se fra norme costituzionali polacche e diritto della UE avessero preminenza le prime. Il governo polacco da molti mesi si oppone a numerose direttive comunitarie, in settori cruciali quali i media, la magistratura, la parità di genere, la produzione di energie non rinnovabili,  ponendo quindi in generale un enorme interrogativo sul rapporto fra leggi nazionali ed europee. Sul tema, una recente sentenza della Corte Costituzionale – pur teoricamente sospendendo i procedimenti successivi a tale sentenza – non aveva avallato le censure della Commissione e dei tribunali comunitari riguardo ad una riforma costituzionale che sottoponeva il sistema giudiziario polacco ad uno speciale tribunale, lasciando agli ‘ermellini’ di Varsavia, quasi tutti molto vicini al partito del premier, ampi margini di manovra. In sostanza, la risposta all’interrogativo sembra a tutt’oggi essere a favore della preminenza nazionale: a tutt’oggi il tribunale speciale, nonostante ogni censura europea e l’avversione aperta di parte cospicua della magistratura, continua ad istruire procedimenti ed a sentenziare sui giudici polacchi. Contrariamente a quanto scritto da tutti i media internazionali, fonti governative affermano che non esiste al momento alcuna prospettiva politica e legislativa che ne preveda l’abolizione, forse solo riforme, ma nessuno fa immaginare sarebbero nel senso voluto dalla UE

Questo diceva, con la consueta miopia, Paolo Gentiloni, qualche settimana fa:

La Commissione europea sospende l’approvazione del Piano nazionale polacco per la ricostruzione e, di conseguenza, i pagamenti del Fondo per la ricostruzione dell’UE, tra l’altro, perché il governo di Varsavia ha messo in discussione il primato del diritto dell’UE e ha deferito la questione alla Corte costituzionale

Ma nessuno pare, al solito, intimorito. Ne consegue che la ‘rule of law’, immaginata quale colonna portante dell’esistere e del progredire dell’Unione Europea verso forme sempre più stringenti di coesione fra gli Stati – come pure a fondamento dello stesso di ‘recovery plan’ – rischia di risultare definitivamente infranta, in un caso che farebbe certamente scuola. E ciò introduce a nuovi mari, molto più tempestosi, quel che resta del grande sogno europeo: al di là dei racconti speranzosi ed immaginifici dei media ufficiali, il progetto europeo incontra ostacoli ed inciampi sempre più ardui.

La realtà sottostante, di cui nessuno vi parlerà, risiede nel fatto che gli stati dell’Est europeo, specie quelli un tempo rientranti nel mondo austroungarico, mostranti solidarietà aperta o tacita alla Polonia – vedi Ungheria, Slovenia, Repubblica Ceca – hanno la possibilità di trattare da una posizione di forza, dovuta alla buona crescita economica, alla frugalità delle popolazioni, al basso debito pubblico ed alla struttura legale e politica della Unione Europea. La comunità NON era nata per affrontare un blocco di nazioni così poco omogenee rispetto al nucleo originario, e la sua architettura richiede tuttora l’unanimità della volontà di ogni singolo stato per ogni scelta importante, non inclusa nei trattati già siglati. Kaczynski si è espresso nitidamente: la Polonia vuole conservare piena sovranità, facendo cernita fra le direttive comunitarie, senza per questo uscire dall’Europa. Una posizione di comodo che prevediamo possa in effetti realizzare, considerati i rapporti di forza di cui abbiamo appena parlato: non dimentichiamo che la voce grossa della Commissione potrò ben difficilmente trasformarsi in azioni concrete, posto che non esiste una procedura per espulsione di stati membri dall’unione, che non esiste un vero enforcement di sanzioni, che stati come la Polonia possono oggi, paradossalmente anche grazie alla Unione Europea, resistere anche alla privazione dei fondi del recovery. L’Ungheria non a caso ha dimostrato di saper raccogliere senza problemi, ed a tassi molto convenienti, risorse finanziarie importanti, tramite l’emissione di bond in euro e dollari. Non ultimo viene anche il vulnus inferto all’Unione dalla Brexit, che ha privato il gruppo di parte fondamentale del suo budget, del mercato comune e della proiezione geopolitica. Altri colpi risulterebbero inferti ad un edificio già traballante. 

La Corte Costituzionale polacca, pertanto, continuerà l’audizione il 7 ottobre, come annunciato dal presidente Julia Przyłębska, dopo quattro ore di sessione durante cui sono state per l’ennesima volta ribadite le rigide posizioni governative. Al momento il braccio di ferro sembra pendere tutto dalla parte di Varsavia. 

In Italia balocchiamoci pure con vicende stile Luca Morisi, il mondo va avanti e non certo nella direzione auspicata da Roma e Berlino, impantanata nei risultati effimeri delle sue ultime elezioni. 

 

2 commenti su “Polonia Vs UE: per la Corte Costituzionale la ‘rule of law’ potrebbe a breve essere fuorilegge

  1. […] e politico in atto fra Bruxelles e Varsavia, e quindi a poter fornire un sunto aggiornato (di cui suggeriremmo la lettura), per preparare alle sentenza, poi in effetti emessa nella giornata di ieri, 7 ottobre 2021, […]

    "Mi piace"

  2. […] per come si è sviluppata nei mesi, suggeriamo di utilizzare questi collegamenti ipertestuali: UNO e DUE . Anche perché vi sono ben poche alternative, avendo i media mainstream quasi completamente […]

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: