Dungeons and Draghi, vaccini e green pass: quando la scienza finge certezza e la politica non ha ragione (I)

La politica non è nuova a smarrire la ragione, un succoso esempio recente.

Draghi addita l’untore, il non vaccinato che insieme muore e fa morire. Prendiamo in parola il caro leader e vediamo dove ci porta. 

Il tampone del marinaio e quello americano. Dal contratto al gruppo di controllo, una scienza in divenire.

#PFIZERLEAKS: scordiamoci i tempi delle fasi sperimentali, i gruppi di controllo e qualsiasi garanzia.

Le ‘tre profezie’ del dottor Goodman, ovvero Buonuomo, Stanford University.

Chi si fida del fact checking fa un cattivo affare, chi lo usa alla rovescia mangia la foglia: Facta, anzi StraFacta. 

Burioni riscopre Montagnier, vaccinare fa bene anche al virus. L’immunità irraggiungibile e la terza dose inutile, parla Oxford.

Gli scopi del Green Pass alla luce di quel che è ufficialmente noto dei vaccini, ovvero dell’immunità di gregge. Che è morta. Non vaccinati nei Dungeons di Draghi, il massimo del nonsense e del pericolo. 

Vaccini e stagioni, chissà… certo Delta non è alfa. Ma nelle nazioni che hanno raggiunto la fatidica immunità che accade? Un casino imprevisto.

In Italia chi muore davvero, per Covid o con Covid. Le conseguenze sugli under 50 – ed under 40 (pochissime). 

Non è un’epidemia di NO VAX. I numeri pessimi ed i medici ‘complottisti’: quando la scienza conserva la ragione ammette i suoi dubbi ed i suoi errori.

Italia paese di vecchi che cannibalizzano i giovani? La generosità ‘pelosa’: Discriminati a causa del successo evolutivo. Arrivano i ‘costi’, chiamati anche effetti avversi.

Un vaccinato su 100 deve andare dal medico per una o più effetti collaterali derivanti dall’inoculazione?? In Israele pare vada così. Ma è già argomento della seconda parte. 

Prime (amare) conclusioni.

Importante: a causa della delicatezza del tema e della necessaria accuratezza, la scelta editoriale di Theleme sarà quella di rinunciare il più possibile ai link, che abbisognano del ‘click’ per attingere alla fonte, riportando invece direttamente gli screenshot, corredati da vistose sottolineature, intorno a cui dipanare il discorso. Non si vuole infatti prestare il minimo fianco alle tendenziose attività di fact checking (controllo dei fatti) di cui rigurgita la rete, né agevolare malevole estrapolazioni testuali. Infine, occorre sempre ricordare che la stragrande maggioranza degli italiani è ormai vaccinata, una o più volte, quindi psicologicamente rifugge da qualsiasi informazione che NON sia consolatoria a riguardo: è necessario pertanto ‘sbattere in faccia’ testi e documenti, per il bene sommo della verità, fondamento d’ogni etica, d’ogni scienza e d’ogni Democrazia. Chi non dovesse sentirsi in grado di affrontare la questione e le tante fonti esibite a supporto, rinunci a proseguire nella lettura: difficilmente, se dotato d’un briciolo di onestà intellettuale, ne uscirà esattamente come era entrato. Theleme non obbliga nessuno, né direttamente né indirettamente. Essa è infatti elitariamente democratica. Sua eccedenza l’Abate ringrazia, per l’ausilio indispensabile nella scelta delle fonti, tutti i fedeli d’amore (fra cui non pochi medici) che hanno contribuito, in ragione delle attitudini e competenze. Grazie ai quali questo post risulta forse il testo più documentato e congruente reperibile sulla rete. Egli ricorda però che la responsabilità della pubblicazione di quanto segue, ovvero del filo logico che lo unisce, è interamente sua. L’idea che per affrontare un discorso molto serio bisogna essere molto seriosi, è invece interamente italiana. Swift e Twain, infatti, non lo erano. 

Chi si diletta di Storia sa bene quanto la politica di ogni tempo sia stata prona a ciò che, a posteriori, sarebbe poi sembrato errore o follia. ‘Ai posteri l’ardua sentenza’, diceva un letterato passato di moda, a favore di Saviano. Senza correre col pensiero ai grandi misteri o drammi remoti – che so, la scomparsa dei Maya dallo Yucatan o l’invasione napoleonica della Russia – possiamo non allontanarci affatto dall’argomento che ci sta a cuore. Basta ricordare i primissimi tempi della pandemia, quando ancora la chiamavamo epidemia, e concentrarci sulle scelte pratiche di alcuni noti politici italiani. Ci aiuta assai un bell’articolo lungimirante di qualche mese fa, che citiamo subito:

Nell’ormai lontano gennaio 2020 si iniziò a parlare diffusamente di virus cinese quale prospettiva infausta ma vaga, lontana ed a quel momento non presente in Italia: la sensazione che ci si trovasse agli esordi di un pandemonio non c’era, e del resto la chiamavamo ancora epidemia. Tanto che politici e amministratori italiani molto noti si affannarono a mostrarsi ‘superiori’ alle paure, considerate eccessive, e soprattutto alle discriminazioni che ne sarebbero potute derivare… chi dimenticherà mai l’iniziativa ‘#abbracciauncinese’ del vispo Nardella, sindaco di Firenze, oppure l’aperivirus di Nicola Zingaretti, nato per esorcizzare le angosce e finito col segretario del PD ammalato, od anche l’intuitivo Gori, sindaco di Bergamo, il quale, mentre la sanità orobica giá da mesi annotava ‘strane’ e virulente polmoniti fra gli anziani, offriva mezzi gratis ai concittadini, purché non rinunciassero ad assembrarsi in centro città nel weekend…

Visto a posteriori, anche solo un mese dopo, tutto ciò sembra follia, o quantomeno gigantesco errore. Del resto siamo uomini, eletti ed elettori, possiamo sbagliare. Persino l’ispettore Rock, com’è noto fra i meno giovani, una volta sbagliò. Oddio, forse non tutti. Forse c’è anche chi non sbagliò mai, forse nemmeno nella scelta della brillantina, a giudicare dalla capigliatura. Se questo qualcuno esiste, infatti, è il Premier dottor Mario Draghi, (quasi) indiscusso salvatore d’Europa e d’Italia. Non possiamo sottacere il suo pensiero, riguardo alla necessità impellente di vaccinare chiunque e subito, manifestato con parole assai forti e tassative:

L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, lui o lei muore

meglio ancora sarà ascoltare questa complessa teoria direttamente in video:

Come non prestar fede a Mario Draghi, come non dar massimo peso a questa linea? Cerchiamo nella scienza virologica immediata conferma alle sue parole. Iniziamo da ‘non ti vaccini, ti ammali, contagi, lui o lei muore’. Se ne dedurrebbe, inevitabilmente, che se invece ti vaccini NON ti ammali, NON contagi, lui e lei NON muore. Possiamo citare il virologo Perno, da un’intervista su Repubblica del 15 Gennaio, professore di Microbiologia all’UniCamillus e International Medical University di Roma, e Direttore del reparto di Microbiologia, Irccs Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, il quale conferma questa impostazione, con appena qualche dubbio finale sulla durata, imprevedibile, della protezione:

“La contagiosità dipende da vari fattori tra cui la carica virale: se l’ho ridotta la mia infettività crolla, ma se il vaccino agisce impedendo al virus di entrare come faccio ad essere contagioso?”, chiede provocatoriamente.

In realtà, a Marzo, la pensava così anche Bruno Vespa… ma il ministro del Governo Draghi Giovannini seppe spiegargli il contrario, con enorme e manifesta sorpresa dell’anchorman RAI (‘ma allora stiamo scherzando con facciamo il vaccino?)

E in effetti, anche uscendo dal parterre giornalistico politico nostrano, le cose stanno proprio così. E più i mesi passavano dalla commercializzazione dei vari vaccini, più il dato di fatto diveniva evidente. Sulla questione torneremo. Per intanto, basti citare l’episodio clamoroso della Amerigo Vespucci, a bordo di cui, nonostante i meticolosi controlli all’accesso (tutti gli imbarcati erano stati tamponati due volte nella settimana precedente), dopo dieci giorni di navigazione avviene (quasi) l’incredibile: 

IMG-20210725-WA0086

Ben venti casi a bordo, tutti fra vaccinati, certo di recente, considerate le tempistiche della sofferta campagna italiana. Stanno tutti bene, del resto per età e condizione fisica generale non sono il target tipico delle criticità date dal Covid-19, al di là di ogni vaccinazione, come a breve vedremo. L’idea che quindi le cose non stiano esattamente come Draghi ha detto inizia a sfiorarci. Potrebbe darsi che i vaccini NON impediscano di contrarre l’infezione e di trasmetterla, bensì di ridurne le probabilità. Sicuramente il caso della Vespucci offre però ulteriore spunto di riflessione, cui accenneremo brevemente. Come ha potuto il virus manifestarsi in un contesto simile, fra tanti controlli personali e misure di sanificazione della bellissima nave scuola? Da dove è spuntato? Parlando con ufficiali imbarcati, in via del tutto confidenziale, è emerso che fra loro vi è la convinzione, del tutto ascientifica, che la carica virale possa sfuggire in condizioni ideali di misurazione, ed invece manifestarsi di colpo laddove l’organismo è messo a dura prova dalla fatica e dagli sbalzi termici del tolda/sottocoperta. In realtà, certezze non ve ne sono, il caso è ancora allo studio ed è per questo che ciascuno si scervella da sé, cercando spiegazioni più o meno improbabili. Qualcosa nel frattempo abbiamo saputo però dei tamponi. Senza eccedere nelle deduzioni, il fatto puro e semplice è che sono in arrivo dei test migliori di quelli attualmente a disposizione, se non altro ai fini di una più precisa differenziazione fra virus influenzali, ai quali comunque il Covid appartiene. 

test differenziazione

Evidentemente se ne sentiva la necessità, fermiamoci qui. Più che scienza e tecnica consolidata, progressi medici in divenire, quindi… e magari nel frattempo ci possono sfuggire 20 baldi marinai, è lecito pensarlo. Del resto, la case farmaceutiche produttrici, almeno con i Governi a cui hanno venduto centinaia di milioni di dosi, erano state molto chiare sin dall’inizio. Grazie a #PfizerLeak – non certo ai media ufficiali – abbiamo la fortuna di disporre del contratto siglato dalla Pfizer col Governo Albanese, simile in tutto e per tutto ad ogni altro siglato con altri governi europei. Vediamo in concreto cosa ci dice. Anzi, cosa diceva al Governo albanese:

‘L’acquirente [lo Stato] riconosce che gli effetti a lungo termine e L’EFFICACIA del vaccino NON SONO NOTI al momento e che POTREBBERO ESSERCI EFFETTI AVVERSI DEL VACCINO CHE NON SONO ATTUALMENTE CONOSCIUTI’. Una scommessa accettata a causa dell’urgenza, della necessità, nessuno potrà sbalordirsi od indignarsi se così tentiamo di riassumerla. Anzi, per Gianandrea Gaiani si tratta di ‘una scommessa al buio‘, ed il suo contributo è da leggere. In realtà, anche i trial medici per testare i vaccini, prima di distribuirli, hanno avuto caratteristiche uniche e di azzardo. Ad iniziare dalla durata delle tre fasi di sperimentazione, che abitualmente segue questi tempi. E queste fasi:

mantovani vaccini fasi

Il professor Mantovani, con grande chiarezza ed in tempi NON sospetti, ci dice insomma che:

  • in genere servono dai 5 ai 10 anni per ottenere un vaccino sicuro ed efficiente, poiché solo la fase laboratoriale ne dura due (Per il vaccino anti Covid forse nemmeno 10 mesi. L’alibi degli studi precedenti su cui fondarsi, con un simile ‘taglio’, regge poco. Inoltre contrasta logicamente con l’idea dell’ECCEZIONALITA’ del Covid, su cui fondiamo tutto ciò che di eccezionale è stato fatto nel contrastarlo)
  • Che per arrivare alla diffusione dei vaccini necessitano tre fasi, tutte importanti, specie la terza. La quale richiede un ‘gruppo di controllo’ a cui viene somministrato un placebo, ovvero ‘acqua e zucchero’, senza dire ai partecipanti alla sperimentazione chi ha ricevuto davvero il vaccino e chi no. In tale fase ‘si valuta  l’effettiva efficacia del vaccino nell’indurre resistenza all’infezione e non solo risposta immunitaria e, non meno importante, la sicurezza in un’ampia popolazione’. 

Ora, leggiamo insieme cosa è accaduto alla terza fase della sperimentazione Pfizer e Moderna. Non solo molto, molto più breve del protocollo ordinario, ma anche senza più gruppo di controllo. Perché le persone a cui era stato somministrato il placebo SONO STATE AVVISATE E SUCCESSIVAMENTE VACCINATE. 

A causa di ciò, il dottor Goodman della Stanford University ci dice che aver perso il ‘gruppo di controllo’ rende molto più difficile rispondere a domande fondamentali circa i vaccini anti Covid:

Non sappiamo quanto questa protezione duri, non conosciamo l’efficacia contro le varianti e non sappiamo se esistono differenze in qualcuno di questi parametri a seconda dell’età, della razza, delle patologie’

E’ importante rammentare sia che il dottor Goodman NON è un razzista, e’ solo che in medicina la ‘razza’ esiste, ovverossia non poche patologie e cure si differenziano in base all’origine etnica, sia soprattutto CHE DANNO è stato fatto alla ricerca medica e che rischio evidentemente maggiore corriamo di a) scoprire inefficacia contro le varianti, b) ignorare la durata effettiva della protezione e c) avere effetti collaterali imprevisti con i vaccini adottati in questo caso, rispetto a tutti gli altri casi noti, in cui i protocolli medico-scientifici hanno rispettato tempi e regole. Non dimenticate queste nefaste ipotesi, verranno utili. Per intanto, i nostri governi e media nulla ci hanno mai detto dei contratti farmaceutici così pieni di ‘non è noto…non è noto…non è noto..’, né della riduzione ad un quinto dei tempi ordinari per l’adozione del vaccino, né dell’abbandono dei gruppi di controllo, così importanti per la terza fase della sperimentazione. Un fenomeno di omertà inquietante, reso ancor più inquietante dall’abbondanza di giornalisti (sulla carta, anzi sul bit) dediti a demolire, con argomenti risibili o assurdi, il poco che è sfuggito alla censura politica, scientifica (già già) e mediatica. Divertiamoci a visitare ‘Facta’  (nomen omen nel senso dell’assunzione di psicotropi?): inneggiando alla scienza ed al vaccino, questo pessimo sito, per nulla nuovo alla contraffazione, ne demolisce uno dei capisaldi (parola del Goodman di Stanford).

facta falso

Nulla di ciò che viene affermato in questo testo NEGA davvero l’assunto, ovverossia che la terza fase della sperimentazione di Moderna e Pfizer sia stata privata del gruppo di controllo. Tant’è vero che lo stesso autore afferma come ‘possa effettivamente rendere più difficile raccogliere dati a lungo termine’, per poi subito contraddirsi con una castroneria assoluta, alla luce di quanto abbiamo insieme appreso sulle ordinarie tempistiche per la diffusione dei vaccini. Non può esistere alcun ‘già dimostrato’, per un vaccino che arriva sul mercato in 10 mesi invece che 10 anni. Una fase tre ridotta ad un quinto/decimo – alla carlona – di quel che avrebbero richiesto i protocolli, privata anche del gruppo di controllo, ha certamente danneggiato GRANDEMENTE gli studi vaccinali – così la pensa Goodman, non lo scrivente – sino a potersi sostenere li abbia quasi annullati. Che ciò non sia stato poi certificato dalle case produttrici, sorprende forse qualcuno? Insomma l’esatto opposto della conclusione falsaria di chi s’arroga il diritto di censurare il falso, che invece è il vero: lezione importantissima, attenti ai sedicenti fact checking, troppo spesso sono solo la riprova della sostanza della verità di quel che vorrebbero negare. Questa opacità scientifica, politica e mediatica, ha finito per inquietare non pochi medici e scienziati, ne parleremo in seguito. Anche l’aver negato recisamente l’origine artificiale cinese del virus – sino al dileggio di chi supponeva qualcosa di diverso sin dall’inizio, come Luc Montagnier – per poi fare dietrofront repentino, in testa OMS ed EMA, non giova al clima di fiducia che tanto invece sembra aver presa sul Premier Draghi. 

Ancor meno giova al clima di fiducia il fatto che i social media pratichino la censura sistematica sui contenuti che a loro insindacabile giudizio sono da considerare erronei o falsi. Nulla di più antidemocratico, mascherato dalle migliori intenzioni democratiche. Contrordine compagni, si diceva un tempo. Essenzialmente riguardo alla stessa gente. 

facebook origine virus

Abbandoniamo temporaneamente questo tema affascinante per immergerci nuovamente nella traccia governativa. Avevamo concluso che la vaccinazione, lungi dall’impedire contagio e trasmissione, le limita e soprattutto ANNULLA gli effetti più gravi del virus sulla popolazione, ovverossia decessi ed ospedalizzazioni critiche. Possiamo, ad Agosto 2021, sapere grossomodo di quanto davvero le limiti? Possiamo effettivamente escludere, o quasi, i decessi e le conseguenze più gravi, a fronte delle varianti, che costituiscono un tipico ed arcinoto aspetto di ogni virus e dovrebbero in prospettiva essere alla base del confezionamento di ogni vaccino? Domande scomode, risposte non agevoli. Più di qualcosa però possiamo oggi dire con qualche fondatezza. 

E’ importante partire dalla grama realtà per cui i medici si dividono anche riguardo agli effetti sul virus di una vaccinazione di massa effettuata in piena epidemia. Colpisce in specie il ragionamento del noto Burioni, paladino vaccinista anche al di là della decenza (celebri i suoi tweet su netflix e sorci), che di colpo si manifesta darwinista come un Montagnier qualsiasi. Leggiamolo insieme:

Abbiamo capito bene? La selezione naturale impone ad un organismo vivente quale il virus è di sopravvivere, superando l’ostacolo artificiale che l’uomo gli pone col generare varianti sempre più resistenti proprio in virtù della vaccinazione a tappeto? Direi di si. La domanda a questo punto diventa: sarà più lesto il virus o lo scienziato, Achille o la tartaruga? A pensarci bene non siamo lontani dalle domande, inevase, che avevamo posto prima…la risposta sarà infatti la stessa.

Per fornirla, o quantomeno per istradare correttamente, mediante la logica e tanti dati UFFICIALI, parziali ed eterogenei, chi volesse pervenire ad una risposta esatta – non vogliamo far la fine dei cacciatori di bufale, ovvero raccontar bufale, una risposta esatta richiede infatti dati esatti e COMPLETI, di cui NESSUNO al momento dispone, nemmeno il Premier, nemmeno i medici, nemmeno i ministeri, ed il nocciolo di tutta la questione è proprio questo – dobbiamo viaggiare verso un paio di nazioni che sono pervenute alla mirabolante ‘immunità di gregge’, concetto che meglio di noi esporrà chi per professione se ne occupa, nostra recente conoscenza, il professor Mantovani. Per gli amanti dei curricula, eccovi qua una bella rassicurazione sulla qualità della fonte.

La gran parte della popolazione deve insomma essere vaccinata, per garantire anche chi non è vaccinato e comunque non potrebbe vaccinarsi. Ma gran parte che significa? Al tempo dell’intervista all’esimio professore, la si ipotizzava intorno al 70%, come appunto si legge. Altrettanto egli ribadisce, confermando ogni fonte sinora riportata, che i dubbi sono tanti. Sull’efficacia, sulla durata, sull’entità percentuale dell’immunità di gregge, o di comunità. A causa delle numerose varianti, specie la Delta.

mantovani bisPer lungo tempo, comunque, si è presa per buona la cifra magica del 70% come soluzione finale al problema epidemico. Indimenticabile l’entusiasmo di Andrew Cuomo, Governatore di New York – ancora ignaro del meschino destino che lo attendeva – ripreso acriticamente, anzi cavalcato, dai media americani ed italiani. Siamo già a metà Giugno.

cuomo immunità

Due mesi dopo, metà Agosto, nulla appare più così roseo, negli Stati Uniti e non solo. L’immunità di gregge diviene sempre più chimerica, irraggiungibile col 70% dei vaccinati, ma forse anche con l’80% od il 90%. Più probabilmente – almeno così la pensano ad Oxford – mai raggiungibile. Ed Oxford si trova in una delle poche nazioni che hanno abbondantemente superato il 70% di vaccinati con ambedue le dosi, ed oltre il 90% con prima dose. Ma, soprattutto, il 93% della popolazione risulta positiva ai test anticorpali, esistendo anche i guariti dal Covid.  herd immunity uk 2

Ce lo fa sapere la BBC, che aggiunge anche dell’altro. Il direttore del Centro vaccinale di Oxford, professor Sir Andrew Pollard, ha avvertito che l’immunità di gregge non è una possibilità reale, “is not a possibility”

herd immunity uk 3

Non solo, egli aggiunge che i vaccini ‘potrebbero rallentare il processo’ di trasmissione del virus, ma non possono arrestarlo. Una terza dose, infine, gli pare inutile. Meglio che venga somministrata dove può avere reale efficacia, ovvero a chi, all’estero, non risulta ancora vaccinato. Se andiamo a dare un’occhiata ai grafici del contagio in Inghilterra, scopriamo numeri davvero impressionanti. Soprattutto laddove paragonati al medesimo periodo estivo dell’anno passato, quando i vaccini esistevano solo nelle speranze di Trump (e Twitter gli cancellava i tweet, considerati fake news, sostenendo non sarebbero mai arrivati per la fine del 2020, cosa che invece puntualmente accadde). Ma è meglio far parlare gli assi cartesiani. Iniziamo da un raffronto grafico relativo all’Italia fra gli anni 2020 e 2021, che mi pare rivesta un certo interesse, considerato l’andamento molto simile delle due curve, sin quasi ad oggi, e laddove difforme lo è sempre a favore dell’anno trascorso. In Italia lo sbarco della variante Delta è relativamente recente, obiezione respinta. Il sospetto che la discesa delle curve sia dettata anche da motivi stagionali NON può essere derubricato a bufala o follia, almeno sino all’arrivo dell’Autunno, quando raffronti più precisi, per quella che è comunque un’epidemia influenzale, saranno possibili. 

IMG-20210804-WA0034

Per chi dubitasse del grafico e del poco noto statistico, prego, accomodatevi. Scoprirete che ha ragione. In caso contrario, contribuite, dimostrate e correggeremo subito. Ma passiamo finalmente alla fatidica Inghilterra dell’immunità di gregge, e vediamo che accade lì:

Questi sono i nuovi contagi, circa venticinque volte superiori all’anno prima. Naturalmente andrebbero rapportati al numero di tamponi effettuati. Che è però solo 5 volte superiore. Passiamo a confrontare i ricoveri ospedalieri. 

Circa 5 volte il numero di ricoverati, 12 volte il numero dei degenti in terapia intensiva. Un dato impressionante. Nulla di buono nemmeno sul fronte dei decessi. 

Il 18 Agosto 2021 abbiamo 30 volte i morti nel dato giornaliero, e 7 volte rispetto alla media settimanale, dell’anno prima. Il Regno Unito è sicuramente una delle nazioni più ‘coperte’ d’Europa, come abbiamo visto. Potrebbe essere utile un raffronto con la meno coperta, che è la Bulgaria, appena il 20% circa di doppie vaccinazioni eseguite? Almeno sul dato più semplice e teoricamente oggettivo, quello dei decessi? Anche la Bulgaria sta peggio dell’anno scorso, ma sorprendentemente non così tanto.

Un numero circa doppio di fatalità. Ovviamente si tratta di confronti da prendere con le pinze, di numerose variabili da considerare, eppure qualcosa sembrano dire. Soprattutto perché nel Regno Unito NON si stanno infettando ed ammalando solo i NON vaccinati, peraltro ormai netta minoranza nel Paese, ma anche molti vaccinati. Come d’abitudine, vari ‘fact check’ proposti dai media non fanno che confermare ciò che vorrebbero negare, o sminuire. Ad esempio Reuters si concentra su di una correzione che ben poco toglie al succo del discorso. il 60% dei nuovi ospedalizzati inglesi non è vaccinato, contrariamente a quanto si affermava in precedenza. Ma ciò vuol dire che BEN il 40% invece lo è. Numeri importanti, assai diversi dalle attese. 

reuters fact check

Idem in Israele, altra nazione con – teorica – immunità di gregge ampiamente raggiunta. Leggete da voi. No, non si tratta di ‘Libero’. 

IMG-20210808-WA0039

Anche chi è vaccinato può insomma sviluppare il morbo, persino in forma severa, pur rimanendo statisticamente avvantaggiato in termini di riduzione dei rischi più gravi (ma vedremo più tardi quanto ciò dipenda dalle età, poiché i vaccini non sono né mai saranno acqua fresca ed al di sotto di una certa soglia anche chi non è vaccinato rimane da sempre asintomatico o paucisintomatico, dovesse mai contrarre il Covid). Ma torniamo per il momento a quanto è probabile che possa trasmetterlo, una volta contratto. Triste dirlo, con la variante Delta pare abbia quasi identica possibilità di un non vaccinato. Ennesimo dato scientifico, che viene peraltro da nazioni più vaccinate, capace di smentire, quasi di annichilire, le parole del Premier Draghi da cui siamo partiti. Negli USA si riscontra nei vaccinati una carica virale identica a quella dei non vaccinati, quindi probabilmente altrettanto contagiosi. E ce lo dice addirittura la rivista ‘Nature’, consigliando quindi di conservare per tutti, vaccinati o meno, le medesime misure precauzionali. 

nature unvaccinated covid

Se ci pensate bene, quindi, esattamente l’opposto di quel che il green pass propone in Italia. Nature inoltre prosegue:

unvaccinated covid percentageUn report agostano del centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) rende addirittura noto che a Provincetown, in Massachussets, dopo grandi assembramenti occorsi sulle spiagge, CIRCA TRE QUARTI DEI NUOVI CASI COVID -19 sono avvenuti fra gente vaccinata. Al 90% si trattava di variante Delta e tutti, vaccinati o meno, avevano identica alta carica virale. In termini di arresto dell’epidemia, una vera e propria Caporetto sierologica. Ma se parliamo di decessi, è possibile stabilire quale rischio corra un vaccinato, con la nuova variante Delta, ormai predominante? Con esattezza no, eppure ancora una volta ci vengono in soccorso i fact checker, consegnandoci su di un vassoio d’argento quei dati significativi che vorrebbero negare. Leggiamo con attenzione questo pezzo di USA Today:

usatoday

Nell’affannoso tentativo di smentire due siti avversi alla vaccinazione di massa, USATODAY ci racconta e conferma due fondamentali verità:

  • il 62% dei nuovi 117 decessi inglesi dovuti alla variante Delta – secondo report ufficiale del Ministero della salute inglese – sono in effetti di vaccinati
  • Nessuno può però sapere in assoluto quanti siano in percentuale i vaccinati rispetto ai morti, al di là della specifica variante Delta, perché tale dato non esiste ancora. 

Che ancora NON esista una simile statistica, nemmeno parziale, depone nuovamente malissimo sulla trasparenza dell’operato di ministeri, governi ed ospedali. E mette in cattiva luce ogni certezza sbandierata. Che il 62% dei nuovi decessi da variante Delta sia DAVVERO vaccinato, è una notizia al tempo stesso clamorosa e tragica. In quanto proprio da Giugno in poi tale variante si è resa responsabile della quasi totalità dei nuovi contagi, anche in Italia. Potrebbe darsi, quindi, che i vaccini NON proteggano chi li ha assunti NEMMENO dalle conseguenze più gravi, cioè che il vantaggio sia ridotto al lumicino? Sarà utile chiarire subito che le vittime di cui parliamo, vaccinate o meno, son sempre quasi tutte sopra i 75 anni. Ci torniamo prestissimo. 

variante delta in Italia

Come abbiamo visto, il responsabile virologico di Oxford NON ritiene utile nemmeno vaccinare con la terza dose i cittadini più fragili, perché nessun test è stato fatto per stabilire senso ed efficacia di tale ulteriore ‘jab’ e perché evidentemente si tratta sempre delle ‘solite’ dosi, pensate per un virus non ancora mutato in Delta. Molto meglio offrirle a stranieri mai vaccinati, lì riacquisterebbero tutto il valore che possono avere. Un ragionamento da vero scienziato e da vero medico, Ippocrate avrebbe plaudito come pure Apollo. Ribadire questa importante informazione ci introduce al fenomeno della terza dose, da cui tanto deriveremo nella seconda parte del post. 

Poiché nessuno, almeno in Inghilterra (ma non si reperiscono dati aggregati pubblici nemmeno per le altre nazioni), può sapere con esattezza quanti siano i vaccinati rispetto ai decessi da Covid, cerchiamo almeno di capire il rischio per fasce di età. Storicamente, nel senso dei dati raccolti nel 2021, tutti gli stati hanno comunicato risultati di questo genere.

I grafici, italiano e britannico, parlano da loro stessi e sono perfettamente sovrapponibili. Sino a poco tempo fa, mortalità cosí come anche conseguenze severe del virus, erano appannaggio quasi esclusivo degli over 50, meglio ancora degli over 65, e comunque mai o quasi mai sotto i 40 anni. Una maggiore precisione è possibile, almeno per quanto riguarda il dato italiano. Ecco una preziosa schermata:

decessi under 50

I dati reperibili si fermano ad Aprile – comunque un anno di pandemia è trascorso, per 4\5 senza vaccini – ma confermano in sostanza che i decessi di persone sane sotto i 40 anni – ed in realtà anche sotto i 50, sebbene fra i 40 ed i 50 un bassissimo scalino di rischio pare comparire nei grafici  – sono davvero una percentuale irrisoria, e la cosa sostanzialmente non cambia persino aggiungendovi la stragrande maggioranza composta da pluripatologici. 4 italiani su 10 hanno meno di 40 anni, circa 25.000.000. Ai fini di un raffronto più aggiornato, che quindi possa includere almeno una frazione significativa di vittime della variante Delta, c’è davvero poco di reperibile fuori dalle segrete stanze, che tali non dovrebbero essere. Chiunque voglia contribuire a riguardo, su questo come su ogni altro punto di questa lunghissima disamina, è invitato a farlo mediante i commenti. Al momento devo fermarmi allo scarno dato irlandese, confortato dal fatto che, almeno sinora e relativamente alle conseguenze per fasce di età, i numeri sembrano essere molto simili in tutta Europa. 

irish deaths

Da Maggio ad Agosto, quando la variante Delta era già ben radicata oltremanica, su 46 decessi solo 5 sono ascrivibili alla fascia di età inferiore ai 54 anni. Per quanto la rete sia piena di articoli che sottolineino come detta variante SEMBRI colpire con maggior frequenza i bambini, aumentando il numero delle reazioni sintomatiche – dal moccio al naso al rash cutaneo, certo non i decessi, per fortuna – NON esistono ancora statistiche ufficiali che corroborino la tesi di veri rischi per la salute. Taluni lo contraggono, mentre prima direttamente non lo contraevano, ma nulla più. Si infettano, NON si ammalano. L’evidente spinta alla vaccinazione purché sia, voluta da tutti i governi occidentali, potremmo immaginare esasperi questo aspetto, per indurre genitori ancora molto titubanti a sottoporre i propri figli all’inoculazione. Questi sospetti, come già sottolineato più volte, non appartengono né ai soli NO VAX né alla generica categoria dei ‘complottisti’, coinvolgendo ben noti medici e scienziati. Contro tali fake news basterebbe l’articolo seguente:

breakthrough two

‘Il messaggio per cui i casi di ‘infrazione’ [della copertura vaccinale] sono enormemente rari e che se sei vaccinato non devi preoccuparti affatto – cioè che si tratta solo di un’epidemia di NON vaccinati – diviene sempre più vano‘, mi dice l’epidemiologo di Harvard Michael Mina… ‘Con la Delta, tantissima gente si sta ammalando e c’è tantissima trasmissione… la mia opinione personale è che l’intera nozione di immunità di gregge derivante dai due vaccini precipita fuori dalla finestra molto rapidamente… ‘stiamo osservando molta più diffusione presso gente vaccinata…’, concorda Eric Topol di Scripp, che aveva calcolato un’efficacia contro la trasmissione del 90% o superiore… e invece adesso gli risulta caduta al 60%, anzi ancora meno, secondo nuovi dati USA…. forse l’efficacia contro l’infezione è arrivata al 42%.

il problema delle infrazioni è molto più preoccupante di quanto i nostri funzionari sanitari hanno comunicato… non abbiamo buone notizie dal tracciamento…’. Il risultato, dice, ‘è un gap crescente fra il messaggio fornito dalle pubbliche autorità e il significato dei dati che emergono in tempo reale… vogliono solamente che la gente si vaccini. E non vogliono in nessun modo creare buchi nella narrazione sui vaccini. Ma noi possiamo affrontare la verità. Ed è quello che dovremmo ricevere.

Non vi pare clamoroso? Scienziati che pubblicamente affermano le autorità sottacciano dati reali importanti, allo scopo di indurre la gente a vaccinarsi senza porsi dubbi o domande. Con una efficacia della doppia vaccinazione crollata da oltre il 90% al 42%, in termini di contagio e trasmissione. Una conferma pesante di TUTTO quanto sinora affermato, dedotto e documentato. Una conferma che quanto oggi si proclama vero sul rischio per i giovani, senza mai fornire dati adeguati, deve essere vagliato molto criticamente, perché filtrato da una scelta ideologica, non scientifica. E il dr. Mina non la finisce qui, per nulla. Proseguiamo a leggere e tradurre. 

breakthrough three

Stiamo assistendo davvero a tantissimi casi di persone [vaccinate] che sviluppano disturbi sintomatici, febbri, stanno male. Ho appena scoperto oggi che mio fratello è uno di quei casi, completamente vaccinato, giovane ed in salute ed adesso è molto malato. E i dati suggeriscono sempre più che ciò non è raro, a questo punto… stiamo vedendo che c’è gente seriamente ammalata fra i vaccinati. E penso anche che stiamo facendo meno diagnosi del dovuto, o le stiamo sottorappresentando. Credo che al momento le ‘infrazioni’ siano molto alte, che sia tutto molto più grave di quello che la CDC sino a pochissimo fa aveva intenzione di far sapere… non vogliono creare panico fra la gente. Sai ogni passo che è stato adottato in questa pandemia ha avuto la funzione di non creare troppa preoccupazione fra la gente [grazie alla speranza nei vaccini] …anche la carica virale può essere estremamente alta, per colpa della Delta. 

Riassumendo, il dr. Mina è ormai certo che la copertura vaccinale completa risulti oggi assai limitata sia nella prevenzione del contagio, sia nella trasmissione sia persino nel proteggere da gravi conseguenze. Ha un fratello giovane, sano e vaccinato che sta male. E crede che il modo in cui politica ed istituzioni sanitarie raccontino la cosa abbia la sola funzione di non logorare la fiducia cieca nei vaccini, a costo di nascondere tante diagnosi contrarie. Ricordiamo come non si disponga a tutt’oggi – forse non casualmente, direbbe il dr. Mina – di alcuno studio statistico ufficiale di ampio respiro riguardo ai decessi ed ai casi severi, separando vaccinati da non vaccinati. Quel poco che si può reperire, vi è stato in buona parte mostrato qui.

In realtà… avremmo anche un altro grafico, via Francesco S., il quale dichiara di averlo tratto addirittura dal sito ufficiale in ebraico del ministero della salute israeliano. Diversamente dalle precedenti elaborazioni nazionali, NON siamo in grado di controllare la fonte indicata, e le conseguenze di quel che vediamo ci paiono davvero troppo gravi ed autoevidenti per poterle accogliere, e farne teorema, senza accurata riprova. Posta la debita premessa, invitando chi può, chi sa, chi vuole, a collaborare, confermando o smentendo, è giusto sia a disposizione della comunità. israele-contagi

Ad ogni modo, omettendo le ultime clamorose ‘candele’ e fermandoci alle altamente qualificate testimonianze precedenti, esse certificano ampiamente quanto abbiamo raccolto e documentato sinora. Come non bastasse, piovono ulteriori evidenze israeliane, queste sì comprovate. Israele è ‘l’invidia delle altre nazioni, con un’ottima infrastruttura sanitaria che produce dati reali e di alta qualità su come il vaccino opera nel mondo reale…’: Ebbene, col 78% della popolazione sopra i 12 anni vaccinata Pfizer, al 100% se parliamo dei più anziani, gli israeliani hanno forse il massimo tasso di infezione al mondo, con oltre la metà di vaccinati. Certo, qui si sostiene che vi sia ancora una nettissima differenza – ma senza fornire numeri precisi, come vedete – in termini di ospedalizzazione e severità, fra vaccinati e non vaccinati… eppure Israele corre verso la terza dose, quella che Oxford considera in sostanza inutile. Ancora una volta, la scienza si mostra più che empirica, in pieno divenire, zeppa di dubbi. Il vero problema è che li rivenda come certezze. 

israel delta data

Possiamo dirci infine ragionevolmente sicuri che le attuali conoscenze mediche – emendate dalla propaganda e seguenti allo sviluppo di varianti che i vaccini attuali, ovvero gli unici disponibili da mesi a questa parte, non riescono a coprire adeguatamente –  contraddicano quasi integralmente la lettura offerta dal Premier italiano, la quale risulta solo l’ennesima conferma dell’impostazione ideologica che tanti medici e scienziati denunciano. Altrettanto, nessuna certezza statistica definibile come tale vi è che i più giovani, veri obiettivi del green pass, siano davvero più a rischio con la variante Delta, né che i vaccini possano davvero far molto, se non ridurre conseguenze severe in chi, in ragione dell’età più avanzata – da 50 anni in su o, almeno, conservativamente, da 40 – le avrebbe rischiate contraendo il virus. Le prime due ipotesi nefaste del dottor Goodman, immaginate a causa della violazione dei protocolli, sembrano essersi già realizzate

Impossibile prestar fede all’assunto per cui chi si vaccina ha diritto ad un trattamento speciale, perché egli può contrarre la variante Delta, la può trasmettere con medesima carica di un vaccinato e può finanche star male, molto male e addirittura morire. In che proporzione esatta, non sappiamo. Ma sicuramente, alla luce di quanto visto, niente affatto trascurabile. Creare l’illusione di una sicurezza, per se e per gli altri che non esiste, immaginare che la doppia dose ai ragazzini sia produttrice di un’immunità di gregge che i più eminenti scienziati  delle nazioni in cui si è realizzata ormai rigettano alla base, perché negata dai fatti post variante Delta, non è solo anticostituzionale – ci torneremo – ma anche pericolosa, per tutti. Anche qualche convertito italiano dell’ultima ora inizia ad ammetterlo apertamente. Ma certo non ve lo racconterà il Telegiornale. NIENTEPOPODIPIU’ di Andrea Cristanti giunge a dirci che, si, la teoria alla base della vaccinazione di massa è fallita in modo irrecuperabile, se parliamo di Covid. E che i vantaggi per i giovani sono molto limitati, considerati i COSTI-BENEFICI! I costi quindi esistono (e consistono naturalmente negli effetti collaterali, di breve o lungo periodo, che iniziamo a scoprire numerosi), persino per gli ossessivi propugnatori della vaccinazione di massa, costretti a rifugiarsi nella generosità… dei decenni verso gli ottantenni!! Dei nipoti, con una vita da vivere tutta davanti, verso i nonni, che tanto hanno già vissuto. E bene. Non solo venduti come schiavi ai creditori dei 2700 miliardi di debito pubblico italiano, tutti pensioni e sanità, ma anche baby cavie pro centenari. Con tanto di benedizione papale. 

Screenshot_20210818-184558_ChromeIl dottor Magi, presidente dell’ordine dei medici, ci vede infatti dell’illogicitá sanitaria nel green pass, pensato per pressare i giovani a vaccinarsi… salvo parzialmente ritrattare. Ma, come si suol dire, buona la prima. Infatti, il green pass è pieno di falle, che rivelano la sua vera natura di ‘obbligo mascherato’. Esso è concesso anche a chi ha ricevuto una sola dose, la cui efficacia è oggetto dello screenshot che vedrete (sembra dal 33% ad un massimo del 56%, inoltre son dati pre Delta), e che da Settembre, secondo decreto legge, esso consentirà di viaggiare sui mezzi pubblici di lunga percorrenza, invece interdetti a chi non ha vaccino. Ed è magari sanissimo, intonso, nonostante un anno e mezzo di esposizione assembrata ai contatti umani. Discriminato a causa del suo successo evolutivo. 

Sarebbe bello poter concludere così, immaginando che la vaccinazione risulti infine solo superflua, se al di sotto di una certa età, e che il green pass, strumento di pressione vaccinale e non di prevenzione sanitaria – tutt’altro, come abbiamo visto – sia solo, per modo di dire, una strategia erronea e potenzialmente pericolosa – almeno post variante Delta – nonché illecita, alla luce della Costituzione e delle direttive comunitarie. E invece no. Perché, in base ad un documento Reuters, che qui anticipo ma tratterò approfonditamente nella seconda parte, una persona su cento, che abbia ricevuto la seconda dose vaccinale, o la terza, deve far ricorso alle cure mediche per uno o più problemi di salute, direttamente connessi all’inoculazione. Un numero enorme: per dirla con Crisanti, un costo molto salato. A dircelo è la sanità israeliana, che abbiamo scoperto essere la migliore del Mondo. Direi ne sappiano più del banchiere e del politico e dei giornalisti ideologizzati, magari amici dei primi due.

statistiche effetti collaterali

Non sarà forse che anche la terza possibilità indicata dal dr. Goodman inizi a manifestarsi nella realtà delle cose?

La seconda parte verrà documentata esattamente come la prima, keep in touch. 

7 commenti su “Dungeons and Draghi, vaccini e green pass: quando la scienza finge certezza e la politica non ha ragione (I)

  1. Matteo Brunetti ha detto:

    bentornato Abate, non ti leggevo da anni ed è un piacere vedere che sei ancora attivo

    "Mi piace"

    • Abate di Theleme ha detto:

      Grazie. Si, attivo. Naturalmente pluricensurato sui social e con enormi problemi di diffusione dei contenuti thelemiti, dimostrabili e dimostrati. L’informazione mainstream è nel frattempo passata dall’omertá alla scoperta mistificazione. Lieto qualcuno ancora apprezzi, i conti si fanno alla fine. Non perderti la seconda parte, anzi le seconde parti 😉

      "Mi piace"

  2. Ben ritrovato!
    Trattazione completissima, nettamente .la migliore che mi sia capitato di leggere.
    Mi è venuto un dubbio: ho linkato il tutto su twitter ma non vorrei aver fatto una cosa sgradita: se del caso mi scuso e provvedo a cancellare.
    Buon proseguimento, a presto!
    Gianni Benedetti

    Piace a 1 persona

  3. […] ad attrarre pubblico per le sue dirette, inclusive di vendita di cuscini, ovviamente. Del resto, quando Draghi fa coincidere apertamente il vaccinarsi col non contrarre il virus, non trasmetterlo e…, fa lo stesso: racconta una menzogna, dimentica la scienza, per ottenere un risultato che gli pare […]

    "Mi piace"

  4. […] dei vaccini – anche se Moderna grande certo non era, e nemmeno di lunga vita – non hanno rispettato i trials ordinariamente previsti per l’immissione in commercio di tali complessi farmaci, privandosi della terza fase e persino del ‘doppio cieco’, il […]

    "Mi piace"

  5. […] conseguenze gravi dal virus è limitato alle fasce di età quantomeno superiori ai 50 anni – come ampiamente documentato QUI – e cresce assai significativamente a partire dai 65, per arrivare al culmine intorno agli 80 […]

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...