La zanzara, una compagna che sbaglia. Croce e martello, malaria nel cervello.

anofele claviger

Il ‘progressismo’ italiano, cattolico e comunista. Che ossimoro.

Parte una nuova crociata, questa volta contro epidemiologia ed entomologia.

La zanzara anofele, sedicente estinta (insetti estinti?).

La logica da centro di igiene mentale della ‘sinistra’ italiana.

Il mistero di Pulcinella, made in ISS. E siamo al ridicolo istituzionale.

La banale verità, storicamente accertata. Le migrazioni hanno SEMPRE portato con loro varie malattie.

Il progressismo italiano – quella specie di pastrocchio indistinto di globalizzazione, passione per le cause degli ultimi, visione statalista comunista dell’economia e della società, terzomondismo e new age, insomma pensiero debolissimo – è costituito essenzialmente dai sopravvissuti del Partito Comunista Italiano e della Democrazia Cristiana, il partito del Clero. Ovvero le forze politiche che più di tutte hanno condizionato l’Italia dal dopoguerra, rendendola quel paese arretrato, indebitato, senile, caotico e corrotto che conosciamo tutti. Non fosse che i media prendono lo stipendio proprio da loro, basterebbe questo a evidenziare l’assurdità dell’appellativo progressista, se riferito a Bersani, Vendola, Gentiloni, Delrio, Poletti, Alfano e via discorrendo. Questo non significa ritenere progressiste nè progredite, in alcun modo, le forze avverse. Che però, se non altro, hanno la dignità di dichiararsi conservatrici. I Cinque Stelle, invece, sono direttamente nulla, zero di zero, ma non possiamo occuparcene qui. 

Questo breve preambolo serve a delineare già il profilo psichiatrico di chi, in buona fede (i marpioni sono un caso diverso, almeno ci campano bene), crede di poter parlare di progresso quando rappresenta invece il residuo della reazione più pura. Clericalismo e comunismo, Bellarmino e Mao. Un postulato distorcente la realtà che diviene poi fondamento di ogni altra distorsione, quando si applica alle questioni che la cronaca ci propina, selezionata dai media a libro paga, assecondando i gusti grossier di una popolazione sempre più incolta e provinciale (effetto delle tante ‘buone scuole’ regalateci da ministri cattolici o comunisti). Immortale, credo, l’applauso scrosciante riservato dal PD a Matteo Renzi, reduce dalla catastrofe del Referendum. Sublime la concezione per cui se lo Stato ti tassa l’impresa del 70%, direttamente e indirettamente, c’è solo da star zitti: chi evade il fisco non ha scusanti, nonostante sia palese, dovesse pagare in toto, chiuderebbe l’azienda il giorno dopo. Celeberrima, ancora, resta la credenza per cui il ‘migrante’, proveniente da paesi con reddito pro capite intorno ai 500 euro l’anno, possa pagarsi da sè il ‘viaggio’ verso l’Italia, attraverso deserti, oasi, montagne e mari (costo stimato, 3000 euro). Altrettanto quella per cui chi lo traghetta sino a noi non abbia rapporti con chi gli consente di stazionare sulle coste africane, caricandolo poi su canotti. Agevole, infatti, avvistare un canotto in mezzo al mare, senza comunicazioni radio o posizione nota. Si, come no.

Insomma, per i progressisti la logica non ha nè deve avere alcun valore. Esiste la Fede, o l’ideologia. Che poi son la stessa cosa. ‘Maria nacque senza peccato originale’ e ‘la vittoria del proletariato’ viaggiano praticamente sulla stessa frequenza d’onda, pur potendosi e dovendosi fare debita distinzione sui presupposti. Il Cristianesimo infatti non era nato per impicciarsi di politica, su espressa volontà del fondatore. Ma si sa, quando il gatto non c’è, i topi ballano. Per ambedue, comunque, non c’è storia o ragione che tenga. E si vede.

croce e martello

Croce e Martello

Ma veniamo alla malaria ed alle zanzare, perchè oggi il progressismo italiano ha dei nuovi nemici. L’entomologia e l’epidemiologia. Sissignore. Queste scienze che attentano alla fermezza del popolo, questi saperi che potrebbero indulgere, con colpevole leggerezza, al populismo. Tutto nasce da una povera bimba, deceduta a Brescia in conseguenza dell’acutizzarsi di una parassitosi malarica. Attenzione, una parassitosi. La malaria è un parassita dei mammiferi, uno sporozoo. Questa nozione, poco antifascista lo ammetto, farà capire in breve la questione. Eccola da Treccani:

malaria

Quindi, è una ‘malattia’ dei mammiferi che viene TRASMESSA dalla zanzara anofele, o meglio da alcune centinaia di sue varianti. Tra cui quella italiana, la claviger, che per secoli l’ha infatti diffusa nel paese. Sino agli anni ’50. Ora, da chi prende la zanzara anofele codesto Plasmodio? Ma naturalmente da un ‘donatore’ infetto, perchè è già nel sangue di cui essa si nutre, quando lo punge per poi risucchiarlo. La zanzara non lo autogenera nè ne è affetta, in quanto esso parassita mammiferi, non insetti. Del resto la zanzara anofele è ancora presente in Italia, sebbene molto meno che in passato. E’ solo il plasmodio che non c’è più. Qui il ministero della Salute italiano, con linguaggio tecnico, dice esattamente quello che avete letto:

poiché in zone non più endemiche possono rappresentare serbatoi di infezione per vettori competenti presenti sul territorio e permettere il riattivarsi di una trasmissione locale, come avvenuto negli ultimi anni in Grecia

I ‘vettori competenti’ sono le anofele rimaste sul territorio italiano. Il ‘serbatoio di infezione’ è qualche essere umano che ha in sè il Plasmodio. ‘Zone non più endemiche’ è l’Italia. E’ chiaro adesso? Del resto, se fosse l’anofele a generarlo nel suo processo digestivo del sangue umano, senza necessità di un donatore, allora in Italia avremmo ancora la malaria endemica, perchè l’anofele è ancora fra le specie di zanzara viventi in Italia. Si parla invece di poche decine di casi in anni ed anni, praticamente tutti collegati a viaggi in paesi malarici. Sappiamo pertanto che così non è. Questo significa, a lume di ragione, che non sono le zanzare a ‘creare’ la malaria.  La zanzara è un veicolo. Come si trasmette quindi il parassita malaria? Esso passa da un soggetto malato ad uno sano grazie alle due punture che la zanzara portatrice fa al primo ed al secondo. E’ presente nel mammifero, sale sull’insetto e penetra nell’altro mammifero sano. Che si ammala.

Tali semplici nozioni mettono immediatamente alla berlina l’argomento demenziale dei ‘progressisti’ (ignoranti o accecati dalla ‘fede’) per cui è da ‘razzisti’ immaginare il contagio malarico possa provenire dai migranti, perchè ‘non passa da uomo ad uomo‘. In realtà ci passa eccome, essendo una parassitosi (un animaletto che campa alle nostre spalle, per essere ancora più elementari) che, come ogni essere vivente, vuole vivere, non morire, e magari moltiplicarsi. Solo che per trasmettersi necessita del veicolo zanzara. Incredibile a dirsi, migliaia di ignoranti o idioti proprio adesso si stanno scalmanando sulla rete, talvolta col supporto di medici che han evidentemente dimenticato i loro studi, cercando di dimostrare che non è così: secondo loro solo un razzista può affermare che la malaria passa da un uomo ad un altro uomo, specie se ‘migrante’. Allo slogan noi rispondiamo proseguendo con la logica base. E due nozioni acclarate.

In questi anni l’Italia si è riempita di ‘migranti’. Ovvero di stranieri, provenienti soprattutto da paesi in cui non c’è alcun conflitto, i quali vivono di carità. Nell’aspettativa, alquanto vaga, essi possano essere integrati dalla cadente economia locale, famosa per la disoccupazione elevatissima. Da che nazioni provengono, nello specifico? Vediamo un po’:

la maggior parte provengono da Sud-Ovest, dalla rotta del Sahel (fascia di territorio africano che comprende Gambia, Senegal, la parte sud della Mauritania, il centro del Mali, Burkina Faso, la parte sud dell’Algeria e del Niger, la parte nord della Nigeria e del Camerun, la parte centrale del Ciad, il sud del Sudan, il nord del Sud Sudan e l’Eritrea)

Paragoniamo adesso queste provenienze con le zone in cui vive sia il ceppo malarico, il plasmodio, che la zanzara anofele, in varie sottospecie, un centinaio veicolanti, fra cui anche la claviger nostrana. Attenzione, in Italia anofele non è estinta, è presente ancora oggi, l’abbiamo già detto ma ci ritorneremo abbondantemente anche dopo. Mappa malaria 2009 zone

Come potete vedere da voi, c’è notevole coincidenza. Pertanto la possibilità che in Italia sia arrivato un soggetto malarico, fra i centinaia di migliaia sbarcati, e che esso possa esser stato punto in Italia da una zanzara anofele e che detta zanzara abbia poi punto un altro essere umano, trasmettendo il plasmodio, non è solo possibile, ma anche probabile.

malaria abate

Quando l’argomento risibile – che suona più o meno così: ‘non passa da uomo ad uomo, quindi chi dice che possa esser stato un migrante la fonte della malattia è un ignorante razzista’ – è stato sottoposto alle censure insuperabili appena menzionate, si è iniziato a sostenere che l’anofele, il veicolo di trasmissione fra uomo ed uomo, fosse estinto in Italia. Tale palese falsità è stata però corroborata da una versione più sofisticata, proveniente addirittura da un esponente di ISS, l’Istituo superiore della Sanità. Tal Rezza. Il quale, incurante della sua posizione, diffonde una bufala. Quella che qui abbiamo reputato subito tale e come tale trattata su twitter. Ma che tanti ‘progressisti’ – o genericamente fiduciosi nelle istituzioni italiane – stavano dando per buona:

 “Criptico perché – ha spiegato l’esperto – questa malattia viene trasmessa da un certo tipo di zanzara che in Italia non c’è ed è ignota allora la modalità di trasmissione. So che la piccola non è stata all’estero. A questo punto, occorre attendere l’indagine epidemiologica. Visto che in Italia la zanzara non esiste…

‘Un certo tipo di zanzara’, che precisione… A questo punto si è creata un’altra via senza uscita, simile all’anofele che genera da sè un parassita per mammiferi (cose da progressisti!!): se la zanzara anofele non c’è più in Italia – rarissimo caso di insetto estinto, manco fosse un gorilla – come è arrivato il plasmodio alla bimba, che non tornava da zone tropicali? Criptico, già. Non fosse che è il mistero di Pulcinella. Perchè la zanzara anofele c’è ancora (‘vettore competente’) e il ceppo veicolato è ben noto ed è certamente trasmissibile dalla nostra claviger. Leggiamo da ANSA, sezione Medicina:

La bambina era stata colpita da malaria cerebrale, la forma più grave della malattia. Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plasmodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. La morte, nei casi più gravi, può arrivare entro 24 ore.

Un sospetto… non è che il Rezza, anche lui, sia progressista? Certo, da medico dovrebbe attenersi alla sola scienza… ma a quanto pare non è nè il primo nè l’unico medico, a farsi prendere dall’emozione.

E ora un po’ di Storia. Le migrazioni umane hanno sempre portato malattie. Dall’Asia, coi carovanieri e le navi, venne la peste nera. I colonizzatori americani passarono tanti mali ai nativi indiani . E via discorrendo. Ogni popolo ha le sue difese immunitarie. E’ adatto al luogo che l’ha visto svilupparsi. Rimescolare le carte comporta dei notevoli rischi. Possiamo decidere di accettare di correrli, ci mancherebbe. Ma negarli è da imbecilli. O da falsari.

Siamo alle conclusioni. Il testo qui presentato non lascia spazio ad interpretazioni. Da un lato abbiamo favole ideologizzate, che coinvolgono anche istituzioni, dall’altro la semplice realtà. Se volete continuate a prendervi per il culo, fate. Ma non indignatevi se vi danno dei cialtroni, sui social e nella vita. E’ quel che siete.

Se invece accettate la realtà, forse, potete ancora salvarvi.

Vale et ego. 

P.s. Attenzione, Ansa ha corretto il testo originale della sua pagina, quella relativa al dottor Rezza. E’ sparita la sua ‘bufala’. Addirittura dalla copia cache. Ne resta solo il passo da me citato qui, senza più fonte. Questo dice molto della malafede degli organi di informazione, sempre pronti a leccare il deretano del potere e della propaganda. Per fortuna il web non perdona nessuno, esistono anche altre testimonianze della medesima affermazione. Eccovene una:

radio 24 zanzara

 

Un commento su “La zanzara, una compagna che sbaglia. Croce e martello, malaria nel cervello.

  1. Giorgio Bielli ha detto:

    L’ideologia specialmente se è contro ” I DIVERSI”, nemici del popolo, ebrei, infedeli, ecc. è la peste più distruttiva del genere umano che esista.

    "Mi piace"

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