Renzi- De Mita: da ‘scontro’ tv a sinolo di materia e forma

renzi de mita dibattito.jpeg

Dibattiti tv, ricomincia il gioco delle tre carte che avevamo previsto.

Renzi supera se stesso: la terza via, ‘compare’ ed anche decrepito.

De Mita sinolo di materia (Parisi) e forma (Zagrebelsky).

Theleme si tedia e non segue. Qualche foto.

Un nuovo, sugoso, dibattito su riforme costituzionali e referendum viene annunciato da giorni sui media. L’avversario di Renzi è nientepopodimeno che Ciricaco De Mita, l’intellettuale magnogreco del tempo che fu. E’ il caso di ripescare quanto da noi scritto con estrema chiarezza (e sommo spasso) poche settimane fa – in  Boschi Parisi Celebrity Deathmatch: Il vecchio, il compare e il ministro – riguardo a tale serie di incontri, il cui scopo altro non è se non convincere una platea molto poco interessata, quando non già ostile o favorevole, della bontà di queste mediocrissime riforme. Del merito ci siamo in parte già occupati – e ci torneremo appositamente al tempo debito – ma quello che qui interessa è la strategia mediatica, talmente scoperta che anche un bambino potrebbe arrivarci. Un bambino dico, non un giornalista italiano, la cui unica funzione è fare da megafono al potere per riceverne in cambio il mesto guiderdone. E dal quale, quindi, non possiamo attenderci nulla se non chiacchiere di fazione. Imperdibili alcuni articoli, dai titoli tanto emozionanti quanto marchettari: ‘Il ritorno del vecchio leone della DC‘; ‘Renzi deve temere De Mita‘; ‘il neo pistolero e il vecchio cow boy‘. Lasciamo ora il mondo della fantasia per quello dell’analisi, le cui previsioni si inverano ogni giorno di più: 

Ordunque, sommando a questo punto i due celebrity death match già andati in onda [Renzi – Zagrebelsky e Boschi – Parisi] e persuasi che ve ne saranno ben altri, possiamo così concludere:

Nel primo caso, Renzi ha scelto come ‘avversario’ un anziano costituzionalista. Per sfruttarne gli intrinseci limiti espositivi, in un contest televisivo. Cosa riuscita sino ad un certo punto della discussione, ma la scarsa sottigliezza di pensiero di Renzi, unita alla conservazione di una certa qual forma minima di vitalità e reattività del Professore, del tutto imprevista, si sono rivelate nel prosieguo un ostacolo troppo duro per lui…

Nel secondo caso, la Boschi ha scelto come interlocutore una persona meno avanti con gli anni, che aveva dato non cattiva prova di sé in tv e su vari palchi… col notevole limite, però, di una troppo recente acquisizione al partito del NO e pesanti voci di trame consociative, proprio col PD [per De Benedetti in caso di vittoria del NO Parisi sarà chiamato a sostenere da ‘destra’ un nuovo governo Renzi]. La sua performance, imbarazzante tanto più che non proviene da un incapace, ha confermato ogni più fosca illazione.

Del resto, se avessi poche carte in mano ma dovessi far finta di averne tante, chi potrei chiamare come giocatore al tavolo da poker, per simulare uno scontro di cui voglio controllare l’esito in anticipo? Una vecchia gloria, cui l’età ha tolto completamente smalto, ma il cui nome ancora significa qualcosa… oppure il classico ‘compare’, quello che fa finta di opporsi duramente ma sa già che deve perdere, trascinando con sé tutte le buona ragioni di vittoria che si è però ben guardato dall’usare. Con Parisi è filato tutto liscio, il compare è sempre il top. Con Zagrebelsky no, è stato fatto un errore di valutazione che poteva costare caro. Ed in effetti è già costato.

La scelta della propaganda di Renzi è evidente. Ai ministri verranno via via opposti un’alternanza di anziani bolsi – da scegliersi con attenzione per non aver sorprese (vedere anche Renzi sul palco contro il terribile presidente ultranovantenne dell’ANPI) e di maturi ‘compari’, che garantiscano di lusco o di brusco il prevalere mediatico del SI referendario. Non vedremo mai costituzionalisti quarantenni o nemici politici senza dentiera (persino Brunetta sarebbe troppo). Deve passare che il NO è sostenuto dagli anziani ed il SI dai giovani (quando nei sondaggi è l’opposto) e che le ragioni del NO sono inesistenti, in quanto nessuno le tirerà fuori. L’unica chance di vedere qualcosa di più serio è che i sondaggi continuino ad essere così negativi da tentare  il tutto per tutto .a pochissimi giorni dalla consultazione.. con probabilità di successo vicine allo zero. 

Un tedio mortale, uno spettacolo per allocchi degno di Borat.

La logica baconiana che rifulge in questa sede consente di intuire molte traiettorie, soprattutto se frutto di menti poco brillanti, immaginate per frodare menti ancora meno brillanti. Eppure, Matteo Renzi ha saputo anche stavolta riservarci quel briciolo di sorpresa… perché Ciriaco, signore e signori, non è solo una vecchia gloria, un politico ottantottenne semipensionatosi da sindaco di Nusco, il cui nome significa ancora qualcosa… e nemmeno solo un classico ‘compare’, che sa di dover perdere. De Mita in questa sede è addirittura la somma delle precedenti due grame esperienze propagandistiche. Egli è la terza via, aristotelico sinolo di materia e forma. Zagrebelsky, la forma. Parisi, la materia.

Egli infatti potrà agevolmente risultare pedante, lento, fuori tempo come l’anziano giurista… ma al tempo stesso far anche da spalla, essere ‘compare’ al modo del più tonico Stefano Parisi. De Mita, insomma, garantisce l’assenza di sorprese sgradite ed è pronto al ruolo di sparring partner, per la ragione superiore della rinascita della DC, a cui lui e Mattarella devono tutto.

Del resto, il gran Ciriaco non è il deciso fondatore di un ‘comitato per il no’ e nemmeno suo seguace. Macché, egli è fra i pochi eletti ad essere sostenitore dei ‘comitati per l’inutilità del SI’, creature abnormi di un pensiero talmente debole da sembrar ritardato. Naturalmente made in UDC, la vecchia cara ‘Unione Delle Clientele‘.

Questa sera l’Abate e i suoi monaci faranno altro, lasciando che il destino già scritto di Mentana, Renzi e De Mita si compia in televisione. Daremo, come unico aggiornamento ex post, i dati auditel del ‘confronto’. Ma intanto guardiamoceli, belli, amici, allegri, legati da ascendenze e discendenze, in questi commuoventi scatti provenienti da un mondo (niente affatto) diverso. Forse appena meno goebbelsiano.

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...