‘Il dottor Delrio, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare il terremoto’. Regia B. Vespa

Il Dottor Stranamore, la bomba atomica e il bene che ne verrà all’umanità.

Kubrick, l’ispiratore di Vespa e di un imperdibile Delrio.

Terremoto, sola igiene del mondo e speranza di PIL.  Chi ci ricordano?

Perfetta sinergia con la Serracchiani: un bel conto su MPS per aiutare la ban… pardon i terremotati (Andreotti docet).

PD, Partito Diabolico. Come chi lo accredita. Quindi che ci frega della sostanza del referendum (comunque pessima), quando possiamo colpire duro questo manicomio criminale?

Del Rio Stranamore

Mi auguro ricordiate l’episodio del ‘Dottor Stranamore’ (‘ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba’) di Kubrick, in cui l’insuperabile Sellers, nelle vesti dello scienziato nazista poi impiegato dalla CIA per sviluppare l’atomica statunitense (si allude a Von Braun e Von Neumann), immagina di dover usare preventivamente la Bomba H contro l’Unione Sovietica. Ma soprattutto calcola le conseguenze della guerra nucleare: selezionata da un cervellone elettronico una piccola porzione della popolazione americana, essa per cento anni vivrà sottoterra, con una prevedibile produzione lorda di bambini destinati a ripopolare un mondo migliore, discendente da progenitori selezionatissimi e privo della minaccia comunista. Per chi non rammentasse questo eccelso esempio cinematografico di cinismo e humor nero, youtube viene in soccorso. 5 minuti imperdibili:

Come spesso si dice, la realtà può almeno pareggiare, quando non superare, la più accesa fantasia. In specie se nefasta. Prima di proseguire, seguitemi nella visione di un altro breve filmato. Niente Hollywood. Una casalinga Rai TV, pagata col denaro del canone in bolletta:

Per chi non volesse perder tempo col video, riportiamo qui una piccola parte, eppur saliente, della conversazione fra i due oligarchi. Avente ad oggetto il terribile terremoto che ha colpito Amatrice, Arquata sul Tronto, Accumoli ed altri centri minori, facendo quasi 300 morti (dati ancora parziali) e danni immensi:

terremoto del rio

Se per Stranamore la guerra nucleare può esser volano della rinascita degli Stati Uniti, per Vespa il terremoto è certamente una ‘bella botta’ (sic!) di ripresa per l’economia perché pensi l’edilizia che cosa potrebbe non fare”. In realtà noi sappiamo già cosa l’edilizia italiana può fare, prima e dopo i terremoti. Esempio sia la scuola di Amatrice, ristrutturata con criteri e fondi antisismici dopo il terremoto dell’Aquila. Uno dei primi edifici a subire danni severi ed infine a collassare. Ma noi vogliamo credere che nell’Italia di Renzi tutto

scuola amatrice

la Scuola ‘antisimsica’ di Amatrice. Doppio volano.

sarà completamente diverso che nel passato, ci mancherebbe (anche se, naturalmente, sia gli italiani che i loro rappresentanti sono sempre gli stessi). Solo che parlare di grandi possibilità economiche in seguito alla devastazione di alcuni borghi italiani, trasformati in cumuli di macerie – da cui si estraggono ancora oggi cadaveri ed ancor più se ne estraevano al momento della trasmissione di cui ci occupiamo – è qualcosa di invero agghiacciante. Eppure non del tutto nuovo. In fondo, non è questo che subito dopo il terremoto aquilano si raccontavano al telefono Piscitelli e Gagliardi, del clan Anemone/Balducci? Non era proprio la distruzione che li rallegrava, facendo loro presagire splendidi business? Riportiamo qui qualche frase illuminante, all’epoca assai in voga:

“Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non e’ che c’e’ un terremoto al giorno”.

“Lo so”- e ride – “Per carita’, poveracci”.

“Va buò”.

“Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”.

Ecco, evidentemente il ministro Delrio e Bruno Vespa la pensano proprio come i due businessmen, ma senza ridere: ‘non è che c’è un terremoto al giorno’. Purtroppo. Con un terremoto al giorno sai che crescita del PIL? Sai che attività edilizia? Risolto anche il problema dei migranti, a quel punto braccia utilissime per lavori non qualificati. Che so, rifacciamo tutta Spoleto, Perugia, Reggio Calabria e Messina… città costruite per fortuna senza alcun criterio antisismico, anche in pieno Novecento… che prima o poi crolleranno al suolo, magari uccidendo un numero elevatissimo di pensionati, facendo risparmiare un sacco di soldi a Padoan (questa non forse non l’hanno ancora immaginata, a Palazzo Chigi… gliela regalo). Basta prendere in mano una mappatura sismica del paese e già viene l’acquolina in bocca. Altro che crisi… no?

mappa sismica.jpg

Sorridiamo nel ricordare quanto si affaticano altre nazioni, come l’Inghilterra ad esempio, per restare sulla cresta dell’onda, per dar vita a business che sostengano l’altissimo tenore di vita occidentale… eserciti, servizi segreti, tecnologia, meritocrazia, etica protestante, energie rinnovabili, accordi indicibili con tiranni innominabili, finanza globale, brexit, università top… quando noi abbiamo il terremoto, sola igiene del mondo e speranza di PIL. Ma non è questa la nostra unica fortuna. E no. Non tutti hanno la gioia di pagare carestosi canoni per sostenere una tv di stato che se non mostra culi è per gioire, insieme ad anchorman quasi ottantenni, delle prospettive determinate da catastrofi spaventose, ad obitori pieni. Non è comune avere ministri cattolicissimi, anzi appartenenti a sette che si considerano composte da eletti, capaci al momento del bisogno di parlare dei loro amministrati come avrebbe fatto il dottor Stranamore. Ma splendida anche l’arguzia e la sensibilità di altri rappresentanti del partito di governo, che hanno immediatamente individuato nel Monte dei Paschi, banca amministrata politicamente e condotta politicamente a molteplici fallimenti – in danno gravissimo a piccoli risparmiatori – l’istituto idoneo (tuttora nelle peste più nere) presso cui aprire il conto umanitario destinato ai terremotati.

mps mortacci vostra

Non dimentichiamo, inoltre, che precedenti esperienze di sussidio collettivo a terremotati, filtrati dalle banche italiane, hanno dato esiti spesso irragionevoli e per nulla trasparenti. Per cui, come insegnava proprio Andreotti, nume tutelare di tutti costoro – ma ben altra pasta – ‘a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si prende…’

banche aquila.JPG

Insomma, un vero e proprio Partito Diabolico, come l’acronimo, PD, suggerisce. Qui siamo ben oltre Razzi. Va da sé che chiunque accrediti, spalleggi, consideri ancora questa cricca politicante interlocutore credibile, ne analizzi le scelte come fossero dettate da ragioni diverse dal clientelismo e dalla difesa dell’oligarchia – fondata sulle abitudini medioevali di un popolo secolarmente avvezzo alla tirannia ed alla grettezza – chiunque ne carezzi la carità pelosissima coi migranti e via discorrendo, non può non esser considerato affine, sodale, correo. Nonché ingannatore del suo popolo. Impossibile immaginare le reazioni dei media, della società ‘civile’ (monodirezionale) e delle istituzioni laddove tali affermazioni o logiche fossero state espresse da un Gasparri, da un Salvini, da un Berlusconi. E non da un Delrio. 

Considerati i dati di fatto qui esposti, per un cittadino, anzi per un essere umano, non credo vi sia nemmeno più da indagar molto sulle ragioni del NO al referendum (molte) e quelle del SI (poche). A dar sollievo, sebbene temporaneo, dovrebbe bastare l’idea che fra pochi mesi abbiamo la possibilità di colpire duro, anzi durissimo, questo manicomio criminale che cinquanta anni di follia colpevole degli italiani, nessuno escluso, hanno messo al vertice del paese. Capirete da voi che chi vede nei terremoti una chance di dinamismo economico per la sua comunità difficilmente agirà davvero perché essi smettano di produrre le loro più nefaste conseguenze. Non vi basta?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...