Perchè è probabile che Marino rimanga dove è: I calcoli viscidi del PD (II)

Le dimissioni revocabilissime.

I veri fatti odierni, fuori di propaganda.

Arriva SEL su la7 e di colpo tutto prende il senso dettovi…

Prosegue da Perchè è probabile che Marino rimanga dove è: I calcoli viscidi del PD

La giornata di ieri si era conclusa con la dichiarazione urbi et orbi di Marino. Dimissioni sua sponte, nessuna sfiducia in consiglio comunale (quella si avrebbe messo il punto). Sui media e nei social si è data per scontata la serietà e irrevocabilità del gesto. Tutt’altro. Per legge il sindaco può ritirare le dimissioni entro 20 giorni, una realtà normativa che Ignazio Marino non lascia intuire, ma addirittura ribadisce sin dall’inizio, proprio nel discorso di “dimissioni”. Raccomandandoci di non scambiarla per “astuzia politica”. Ma leggiamo le sue vibranti parole. Qui da Lettera43 (testo completo):

Per questo ho compiuto la mia scelta: presento le mie dimissioni. Sapendo che queste possono per legge essere ritirate entro venti giorni.
Non è un’astuzia la mia: è la ricerca di una verifica seria, se è ancora possibile ricostruire queste condizioni politiche. Questi i motivi e il quadro in cui si inseriscono le mie dimissioni.

E’ un medico non un giurista, possiamo perciò condonargli, tra le mille altre cose, il non rammentare o non conoscere un famoso brocardo, excusatio non petita  accusatio manifesta (scusa non richiesta, accusa evidente). Riassumendo, si dimette senza astuzie ma può sempre ritirare entro 20 giorni la sua attuale decisione, che è finalizzata alla ricerca di una verifica seria. Ecco i motivi ed il quadro. Cerchiamo ora di completarlo con quello che è accaduto subito dopo.

Iniziamo però dai passi “legali” :

  • le dimissioni del sindaco diventano efficaci e irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al Consiglio comunale (art. 53 del Testo Unico degli enti locali).
  • durante quei 20 giorni, Sindaco, Giunta e Consiglio hanno solo poteri di ordinaria amministrazione.
  • dopo i 20 giorni è disposto lo scioglimento del Consiglio comunale (art. 141 del D.Lgs. 267/2000) con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno.
Il SINDACO Marino celebra oggi un matrimonio

Il SINDACO Marino celebra oggi un matrimonio

Se ne deduce che, al momento, Marino è ancora sindaco di Roma. Non può più compiere atti straordinari, come nomine e revoche. Ma può benissimo mostrarsi sereno e “benedicente” ai matrimoni che celebra, proprio in qualità di Sindaco. Rammentandoci visivamente la sua “attualità” amministrativa.

Ma non basta. A questo aggiunge un carico pesante: parole gravide di conseguenze, quasi delle minacce. Che riporto qui per come riferite dai giornali. Qui Repubblica:

Cacciarmi? Se lo fate farò tutti i nomi: chi del Pd mi ha proposto Mirko Coratti e Luca Odevaine (due degli arrestati di Mafia Capitale, ndr) come vicesindaco e come comandante dei vigili. Vi tiro giù tutti». Marino ha ricordato di «avere tutto scritto nei miei quaderni» e di «avere anche degli sms di dirigenti nazionali del Pd». Una minaccia, come quella di scrivere un libro «esplosivo», che gli starebbe curando l’ex caposegreteria Mattia Stella, dimessosi quest’estate dopo la relazione di Franco Gabrielli.

E siamo ai “quaderni di Marino”… ma come ogni minaccia che si rispetti, quando non vuole davvero arrivare sino in fondo ci si contenta dell’effetto che fa su addetti e non addetti ai lavori. Infatti passano appena poche ore e viene ritrattata. Qui Corriere della Sera:

Leggo su alcuni quotidiani frasi virgolettate che mi vengono attribuite. Le smentisco categoricamente: si tratta di falsita’ che non ho mai pronunciato. frasi uscite sul Corriere della Sera in cui mi si attribuisce che ‘ora faro’ i nomi’. Tutto cio’ e’ falso e sono costretto ancora una volta a procedere con le querele oltre alle richieste di danni in sede civile

Ecco un nuovo elemento farsesco, all’interno della commedia di cui abbiamo trattato nella parte precedente e di cui prevedevamo già il prosieguo. Se ne deduce che le dimissioni di Marino, lungi dall’essere una partita conclusa, sono almeno per 20 giorni ancora soggette ad improvvisi colpi di scena, a negoziazioni i cui contenuti possiamo solo intuire. Giocati sull’evidentissima – e per me disperata – volontà del PD di sottrarsi alle verifiche elettorali (di cui tratto ampiamente nella prima parte).

Ogni azione, ogni parola dovrebbe essere vagliata secondo il criterio delle “parti in commedia”, in cui il tentativo è quello di ridurre la percezione di illegalità e di fiancheggiamento che grava sempre più sul PD, ma senza giungere al test elettorale. Inevitabilmente caricando tutta la responsabilità di un rallentamento del percorso, o finanche della non ratifica delle dimissioni, sul sindaco Marino. Egli è infatti un soggetto politicamente defunto che non ha nulla da perdere elettoralmente… e si potrebbe benissimo tacitare in futuro con qualche posto di “alta” amministrazione pubblica, o in qualche grande società vicina al PD. E qualche carta di credito da usare con scioltezza, magari. Mentre il Partito Democratico sarebbe duramente scalfito sia dall’immobilismo nei suoi confronti sia da elezioni a breve.

A questo punto ecco, più che opportunamente, arrivare SEL, avendo il PD le mani legate ‘in appoggio’ (persino Orfini, come vedemmo, è dovuto passare fra i censori) e Marino fatto il suo… e guarda caso aprire alla verifica di cui dicevamo, nonché al suo ruolo in commedia:

Come volevasi dimostrare

Come volevasi dimostrare….

Meditate gente, meditate. E vogliate bene a Theleme 😉

P.s. Veniamo anche a sapere, poco dopo la pubblicazione del testo, che le dimissioni non sono state nemmeno formalizzate. Oltre ogni nostra previsione e massima conferma possibile. Pertanto siamo ancora alla mera “promessa di dimissioni future con contestuale affermazione della volontà di ritirarle“. Pare che l’atto si compirà lunedì, vedremo.

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2 commenti su “Perchè è probabile che Marino rimanga dove è: I calcoli viscidi del PD (II)

  1. […] Roma ed il Giubileo: come mai si poté infine allontanare Marino e a cosa dovrebbe servire in realtà il Giubileo. Segue da I calcoli viscidi del PD… […]

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