Elezioni regionali (1) : attendendo i dati finali, qualche brevissima riflessione alla grossa.

Perché la Liguria era ed è così importante. Renzi, l’omino di burro in camouflage.

La cavalcata vittoriosa della Lega, da Nord a Sud (passando per il centro).

I grillini fermi al palo. Si rinvia il resto a quando avremo i dati.

Era nostra intenzione a Theleme innalzare immediatamente il livello dell’analisi pubblica del voto, ma allo stato attuale la

Renzi l'uomo di burro

Renzi, l’uomo di burro, si scioglierebbe al fuoco..

cosa risulta di difficile realizzazione per la carenza, certamente voluta, di dati finali e suddivisi per lista. A distanza di quasi 24 ore dall’inizio dello spoglio, anche sui siti istituzionali, c’è pochissimo supporto.

L’ipotesi è che queste elezioni abbiano alla fine rappresentato un momento  importante nella storia recente italiana (ad esempio  configurandosi come ennesima sconfitta alle urne del progetto clericale noto come “partito unico” – si legge DC).

Ma quanto esattamente lo si saprà solo potendo esaminare i voti in dettaglio, per scovare i movimenti dei flussi e le tendenze di medio periodo.

Attendendo che ciò si renda praticabile, credo sin d’ora si possa e si debba iniziare a ragionare su come:

  • sia aumentato di quasi 10 punti percentuali l’astensionismo rispetto alle precedenti elezioni
  • le risorse investite dai partiti nel voto di scambio non siano sufficienti. E quelle ideali inesistenti. Da qui disamore
  • il Nord Italia sia ormai una dependance della cosiddetta “destra”, nella variante a Lega dominante
  • appunto la Lega sia vincitrice alle elezioni, con un’affermazione notevole anche al centro ed al sud (2,3% in Puglia!)
  • in Liguria sia naufragato il “partito della nazione”. Per l’ennesima volta fallendo la prova delle urne, nonostante i preti 
  • i voti di Berlusconi siano in buona parte a lui rimasti, o spostatisi temporaneamente a Salvini o finiti in astensione
  • pertanto Renzi abbia fallito nuovamente nel divenire catalizzatore del grande centro clericale affidatogli
  • l’affermazione di De Luca sia passata da De Mita, decisivo. E in Umbria ci sia stato un testa a testa sorprendente
  • anche il PD abbia patito un’imponente emorragia di consensi: finiti a Lega, M5s ma soprattutto ad astensione
  • il movimento 5 stelle abbia avuto affermazioni importanti solo laddove i candidati altrui erano al 100% aberranti
  • il movimento 5 stelle non sia riuscito a catalizzare su di sé i voti dei “nauseati” (50% non voto)
  • i grillini siano quindi in fase di stabilizzazione, tendente al basso e certo incapace di raggiungere la maggioranza
  • i comuni maggiori siano finiti tutti al ballottaggio fra destra e sinistra, persino in Sardegna e Romagna
  • sia del tutto illogico o in malafede parlare ancora di un 40% di consensi a Pd e Governo

Che il momento sia grave ce lo dice la partenza di Renzi per l’Afghanistan, mai annunciata in precedenza. Con un’operazione di puerile camouflage politico. Nel momento del bisogno, infatti, Renzi non c’è mai, né può esserci.

Perché è un vero perdente camuffato da vincente. E’ fatto di burro, spalmato dai media di regime sugli occhi degli italiani: al calore non regge.

Come non si recò in Liguria per l’alluvione e non venne mai a Taranto per ILVA, nonostante l’avesse promessorenzi mimetica almeno 7 volte, così non può assolutamente partecipare ad un’analisi così svantaggiosa.

Quindi indossa la mimetica per distanziarsi, in questo momento miserrimo, da una politica che lui stesso ha guidato a questi esiti: “oggi la giacca mi accomunerebbe a De Luca e Paita e Moretti etc. E allora io indosso la mimetica, oggi divento militare.” Nella speranza che al suo ritorno sia stata già elaborata una cortina fumogena per proteggere il suo potere dall’emergenza del dato elettorale. Immagino l’intero staff sia in queste ore in fibrillante tensione. Io direi di bere alla loro salute…

Qui finisce la prima parte dell’analisi: poiché i media si arrabattano a nascondere, più che a narrare ed interpretare, la proseguiremo appena ci faranno la grazia di dati certi.

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2 commenti su “Elezioni regionali (1) : attendendo i dati finali, qualche brevissima riflessione alla grossa.

  1. […] proprio nei giorni delle elezioni. E va in Russia. L’anno scorso, in analoga situazione, era andato in Afghanistan. Nazioni asiatiche in cui, se si vuole evitare di esser disturbati dalla stampa (che so, per […]

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  2. Champ ha detto:

    Always refserhing to hear a rational answer.

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