Formia, ucciso nel suo studio l’avvocato Mario Piccolino, blogger pro legalità – Italia, un narcostato?

Home page 30.5.2015, giorno dell'omicidio. La notizia non è presente.

Home page 30.5.2015, giorno dell’omicidio. La notizia non è presente.

Alla notizia che leggerete non è stata affatto dedicata l’attenzione che avrebbe meritato.
Per la notorietà locale dell’assassinato, l’avvocato Mario Piccolino.
Per il fatto che egli si fosse in sostanza dedicato negli ultimi anni all’informazione libera sulla rete.
Per le modalità, evidentemente professionistiche, con cui è stato freddato. Nel suo studio, a volto scoperto, con un colpo alla testa e la massima freddezza.
Per la notoria asprezza dei territori dove prestava la sua opera.

Non posso evitare di trovare in questa orribile vicenda, degna di paesi internazionalmente additati per l’efferatezza criminale (spesso impastata di complicità istituzionali) come il Messico, la Russia, la Nigeria, una conferma alla deriva italiana.
Sempre più simile ad un narcostato, preda delle sue caste, delle sue mortifere burocrazie, delle sue sanguinarie triadi.
Altrettanto devo suggerire la lettura diretta del sito Freevillage (link nella prosecuzione del testo), frutto dell’ingegno dell’avvocato ucciso. Un sito molto attivo. E assai puntuale nella censura sia delle mafie di provenienza campana, che affliggono endemicamente il territorio pontino. Sia delle forze di polizia, laddove esondanti i propri legittimi poteri.
Proprio negli ultimi giorni, se ci si fa caso, è presente un susseguirsi di post dedicati all’attività del di lui collega, avvocato Cupo, in grado di annullare giudizialmente numerosi provvedimenti restrittivi fondati esclusivamente su verbali e indagini, evidentemente tutt’altro che a prova di bomba.
Dell’attività antimafia non è il caso di aggiungere altro a quello che copiosamente potrete trovare da voi stessi, sia sul sito in questione che nei pezzi giornalistici già presenti sulla rete.

La sensazione che qui si ha addosso è quella di una nazione che ha perso ogni rotta, zeppa di disperati pronti a commettere gesti estremi, in un humus estremamente favorevole al crimine ed alla violenza, cui le istituzioni non sanno, non possono o forse non vogliono più porre freno. Altrettanto non vediamo mai il sedicente (in Italia) quarto potere compiere il dovere che pure avrebbe, di informare e sensibilizzare. E per cui riceve ingenti finanziamenti pagati con le tasse dei cittadini per cui, in teoria, lavorerebbe.
Le “aperture” odierne, anzi le intere homepage sono infatti dedicate a questioni che non dovrebbero mai e poi mai mettere in ombra episodi crudamente sintomatici e da stigmatizzare con la massima forza, come questo.
Riteniamo che il sensazionalismo riservato alla vicenda Scazzi, essenzialmente e morbosamente fine a sé stesso, potrebbe d’ora in poi ben riservarsi al “giallo” Piccolino (se così si volesse presentarlo, per renderlo “attraente” al pubblico), senza perdere una frazione di audience. Eppure abbiamo invece la netta sensazione che ben poco se ne parlerà nei talk show. Ed anche altrove.
Così come accadde della vicenda del sindaco di Pollica, Vassallo, barbaramente trucidato nel non così lontano Cilento e presto finita nel dimenticatoio, tra mille interrogativi.
Mai ebbe l’onore dell’attenzione di Vespa, né alcun plastico.
Facciamo noi, con i ridotti eppur possenti mezzi internetici (tanto possenti forse da spaventare al punto di commissionare omicidi), quello che sarebbe mestiere altrui fare.

Buona (si fa per dire) lettura…

Antimafia.info

E’ stato probabilmente colpito alla testa da un colpo di arma da fuoco. Aveva 71 anni, faceva l’avvocato e scriveva sul sito freevillage.it di una zona ad alta infiltrazione della camorra. Nel 2009 era già stato aggredito con un cric.
Mario Piccolino

Un unico colpo, diretto alla testa. Mario Piccolino è morto così, mentre si trovava nel suo studio di Formia. La vittima aveva 71 anni, era un avvocato e un noto blogger di freevillage.it, dove pubblicava articoli contro le mafie, indiscrezioni e commenti politici. Un omicidio avvenuto in una città ad alto tasso mafioso, in un territorio – quella di Latina – che Carmine Schiavone chiamava semplicemente “provincia di Casale”, dove da tempo vivono moltissimi esponenti storici dei principali clan dell’agro-aversano.
Formia

Piccolino è stato colpito nel suo studio in pieno centro, poco dopo le 17. Un uomo a volto scoperto, di statura media, vestito con una bermuda militare, ha…

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Un commento su “Formia, ucciso nel suo studio l’avvocato Mario Piccolino, blogger pro legalità – Italia, un narcostato?

  1. Grazie Abate di Theleme per aver pubblicato questo articolo.
    Le nostre sensazioni simili alle tue, danno segno che lo Stato “goda” su queste tragiedie, e peggio che mai ne trae proffitto, denaro; lo vediamo con l’ennesima beffa di inquisiti e arrestati nel Comune di Roma.La nostra associazione Antimafia non è ancora operativa. Motivo principale il perchè non voglioamo essere dipesi da nessun schieramento politico, anche se abbiamo ricevuto diverse mail di autorevoli personaggi che combattono le mafie, consigliandoci che se non troviamo un partito politico e/o movimento, ne rimarremmo fuori.
    In ogni caso entro la prossima estate 2015. e se tutto procede secondo quello che speriamo, in Sardegna verrà realmente creata la prima Associazione Antimafia. Senza fronzoli e sotterfugi per nascondere la reale minaccia che ormai invade il nostro Paese: “le mafie”.
    Siamo bloccati nei nostri siti web principali perchè oggetto di hacher, anche se la piattaforma che dovrebbe proteggere i nostri dati non ci ha ancora dato spiegazioni chiare.
    A si biri e unu saluru mannu! (in lingua Sarda: “ci vediamo e un saluto grande!”).

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