Dieci Domande a: Luca Bolognini

Mi pare il caso di sottolineare questa intervista a Luca Bolognini, avvocato e responsabile del programma di Italia Unica, perché è esemplare dell’attitudine politica della parte migliore, tutto sommato, del paese. Una certa qual fattività, il comparativismo con le esperienze più qualificate dei paesi occidentali, la discreta formazione tecnica, e non solo… Eppure una parte assai lontana sia dalla comprensione della sua stessa nazione nei meccanismi antichi e profondi che la muovono, sia in estrema difficoltà nel definire una visione del futuro e dell’uomo, che non sufficit certamente l’uso del termine “anima”, in apertura, ad enucleare e manifestare.
Anzi, è proprio un certo qual aleggiante sentore di curia a rimanere cifra comune del pensiero liberale italiano contemporaneo (vedi di recente “Fare per fermare il declino”), con l’unica straordinaria eccezione dei Radicali (però quasi estinti). Un pensiero che si poggia sulla distonica ed irragionevole ipotesi, a nostro parere, che possa davvero darsi liberismo senza libertarismo. E merito senza stravolgimento.
Un sorta di paternalismo ottocentesco – evidente nell’ipotesi di attingere d’autorità ai conti postali privati, utilizzando a pioggia l’enorme liquidità derivante, quella di Cassa Depositi e Prestiti… e tramite poi quali mani immacolate e meritocratiche? – appena un po’ adattato al 2000, che temo da un lato non ci sposti di chissà quanto, se non per frazioni di decennio, dall’altro non possieda affatto l’ascendente innovatore e d’entusiasmo che risulta infine vincente in qualsiasi agone democratico.
Una “rivoluzione copernicana, ma senza sporcare il tappeto persiano” che, per chi ha presente la situazione reale dell’Italia, ormai ai confini del narcostato in quasi tutta la sua estensione, fa un po’ sorridere.
E pur tuttavia queste sono persone ed energie indispensabili al processo di rinnovamento del paese… posto che finalmente si comprenda l’aleph e l’omega del gigantesco, ingrato, pericoloso compito che sta per caderci sulle spalle. Volenti o nolenti. Il riferimento al geniale Carl Barks fa ancora ben sperare.
Buona lettura.

Iperattivo Categorico

Luca Bolognini

Luca Bolognini, 35 anni, avvocato e socio fondatore dello studio ICT Legal Consulting, è tra gli ideatori di Italia Unica, il partito di Corrado Passera, in cui ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale del Programma. Se volete seguirlo questo è il suo sito internet, questo il suo profilo Twitter e questo il suo profilo Facebook.

Inizio col ringraziarla per il tempo concessomi e le do il benvenuto su questo blog. Lei è il responsabile nazionale del programma di Italia Unica, il nuovo movimento politico di Corrado Passera: com’è nato il programma di questo partito? Quali sono le priorità che vi siete prefissati?

Tutto è nato parecchi mesi fa, da un “bi-sogno” sincero e condiviso tra molti di noi, quello di rivoluzionare la politica italiana all’insegna dell’anti-populismo, del vero rilancio economico-sociale e della competenza-responsabilità dei rappresentanti politici. Con Corrado Passera abbiamo lavorato intensamente, esplorando e ricercando soluzioni programmatiche che…

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